Pdl, le tessere sono oltre 7mila. Ma il congresso può slittare

Politica – Esiste la possibilità concreta che l’assemblea di partito si svolga nel 2012
Asse ex An-Cielle in lieve vantaggio sui liberal. Sala decisivo
Naturalmente, soltanto il congresso vero e proprio potrà dare un peso reale ai numeri che seguono. Di sicuro, però, c’è un fatto: rispetto alla miriade di indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sul numero delle tessere del Pdl sottoscritte in provincia di Como, ora si può mettere qualche punto fermo. O, comunque, si può dare conto di quanto diffuso direttamente dalla sede nazionale del Popolo della Libertà.
Ebbene, il primo numero che sorprende riguarda il totale delle tessere pidielline

conteggiate in via Dell’Umiltà. Il totale, infatti, ammonterebbe a più di 7.200, oltre un migliaio rispetto alle previsioni formulate da più parti in precedenza. Ma il totale in sè potrebbe significare poco. Il vero punto cruciale è la divisione della cifra complessiva (almeno sulla carta) in rapporto alle correnti in lotta per aggiudicarsi la segreteria provinciale del partito. Piccola premessa inevitabile: sebbene le cifre provengano dalla sede del Pdl, non esistono (ovviamente) incartamenti con le tessere suddivise con i singoli nomi dei referenti sul territorio. Detto questo, indicazioni mediamente attendibili sulle correnti di riferimento di una buona parte dei gruppi di tessere esistono.
Eccole.
La componente liberal rappresentata dagli ex arcinemici Gianluca Rinaldin e Giorgio Pozzi, entrambi consiglieri regionali, sarebbe rappresentata da circa 2.500 tessere.
L’area composta dagli ex esponenti di Alleanza Nazionale, in primis l’attuale coordinatore e senatore Alessio Butti, in alleanza con una larga fetta della corrente ciellina che si identifica nel sindaco di Como, Stefano Bruni, e nel vicecoordinatore e assessore provinciale Patrizio Tambini, avrebbe invece spedito a Roma circa 2.800 tessere. Dunque, pur se la differenza di 300 tessere con la corrente liberal non può essere minimizzata, in rapporto ai numeri complessivi non è eccessivo parlare di un equilibrio sostanziale.
La previsione che invece ha trovato una conferma precisa quasi al 100% riguarda la componente che si richiama all’area popolare-liberale del Pdl. Quella, in estrema sintesi, che anche in passato ha avuto nell’ex assessore regionale Giuliano Sala l’esponente più noto. Sarebbero infatti oltre 1.200 le tessere che questa componente – al momento ufficialmente terza rispetto agli altri due schieramenti interni – avrebbe consegnato alla segreteria nazionale del Popolo della Libertà. Ora, pur apparendo difficile un’intesa tra la corrente-Sala e il tandem Rinaldin-Pozzi, bisognerà comunque attendere qualche pronunciamento diretto dei popolari-liberale sulla scelta del “compagno di viaggio” per il congresso. Quello, con ogni probabilità, sarà il momento chiave per capire come potrà finire l’assemblea per eleggere i nuovi vertici del Pdl lariano, visto che l’area-Sala avrà un peso decisivo negli equilibri finali.
In ultimo, pare che a Roma siano state conteggiate anche 700 tessere teoricamente “senza padrone”, cioè non direttamente attribuibile a una corrente o all’altra. Anche questa, dunque, potrebbe risultare una variabile importante per l’esito del congresso.
A tal proposito, però, sempre ieri è emersa un’altra fondata indiscrezione. E cioè che il momento culminante per l’elezione del nuovo coordinatore provinciale e della nuova segreteria del Pdl potrebbero slittare ben oltre l’ipotizzato weekend del 26 e 27 novembre prossimo, come invece ventilato da più parti nelle scorse settimane. In questo caso, se le assise non si svolgessero entro metà dicembre, il rinvio al 2012 sarebbe inevitabile.

Emanuele Caso

Nella foto:
Alessio Butti

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