Cronaca

Pdl, scoppia la guerra sulle candidature Lombardo contro Taborelli e Mantovani «Scelte sbagliate, Como sarà penalizzata»

altContestate le liste per Camera e Senato. «Decise da un cerchio magico»
A dispetto della chiusura definitiva di tutte le liste per le prossime elezioni regionali e politiche, nel Pdl non è affatto l’ora della siesta. Al contrario, il clima all’interno del partito di Berlusconi – anche sul Lario – è incandescente. L’ultima scintilla, in realtà, ha origini molto milanesi, visto che sotto la Madonnina, da qualche mese, si sta consumando un epico scontro interno tra il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, e il presidente della Provincia, Guido Podestà

. La “puntata” più recente ha visto quest’ultimo affermare di essere pronto a lasciare il partito perchè «in Lombardia (nella compilazione delle liste, ndr) si sono escluse le componenti del partito che non rispondono a Comunione e Liberazione o a Mantovani». Chiamato in causa, questi ha replicato negando l’esistenza di «un cerchio magico nel Pdl» e rivendicando la composizione di «liste regionali molto rappresentative della realtà lombarda».
Come anticipato, lo scontro tra i due big si è rapidamente propagato in tutto il territorio lombardo. E Como non ha fatto eccezione, come dimostra la dura presa di posizione di Maurizio Salvatore Lombardo, esponente del Pdl lariano vicinissimo a Podestà, candidato comasco alle regionali nel 2005 e ora presidente della Società Pedemontana. Nel mirino, non soltanto Mantovani ma anche il coordinatore provinciale del Pdl, Mario Alberto Taborelli.
«Nell’ultimo periodo – si legge nella lettera della quale Lombardo è primo firmatario – siamo stati in trasparente dissenso rispetto all’attuale gestione del Pdl. Nello specifico, più che sulla linea politica, sull’idea stessa di funzione e organizzazione del partito». «Da convinti sostenitori delle posizioni liberali e riformiste – prosegue il documento – ci siamo sempre contraddistinti per la disponibilità al confronto delle idee senza prevaricare quelle altrui. Risultano dunque fondamentali i temi posti in queste ore dal presidente Podestà circa la mancanza di dialogo all’interno del movimento, non solo per ciò che concerne la compilazione delle liste, soprattutto per quanto riguarda il territorio di Como, ma anche nella stesura del programma e più in generale degli obiettivi politici da perseguire».
Lombardo, parlando delle liste pidielline per Camera e Senato e della presenza dei comaschi, stigmatizza «la logica di spartizione con cui sono state compilate da una sorta di cerchio magico che ha tenuto in considerazione soltanto le aree di Cielle e di Mantovani». Inoltre, secondo Lombardo «il fatto che i comaschi siano in posizioni ben difficilmente eleggibili priverà Como di una rappresentanza in Parlamento». Critiche anche al «mancato rinnovamento della classe dirigente» e alla «marginalizzazione» dell’area vicina a Podestà, il quale «nelle vesti di coordinatore regionale del partito ha vinto tutto quello che c’era da vincere».
A tono la replica del coordinatore provinciale Mario Alberto Taborelli. «Mi dispiace che questa polemica venga portata sul nostro territorio – ha affermato – anche perché la singola provincia, per quanto riguarda le elezioni nazionali, non ha alcun ruolo decisionale. A Como, comunque, è ben difficile dire che non ci sia stato rinnovamento: Sergio Gaddi (11esimo alla Camera) è berlusconiano al 100%, giovane e alla sua prima esperienza in una competizione parlamentare. E al Senato, Giuliano Sala (20esimo) non è mai stato eletto in Parlamento e porta una ricca esperienza amministrativa e politica, doti essenziali». Taborelli difende anche il quintetto per le regionali (Simona Saladini, Alessandro Fermi, Federica Bernardi, Patrizio Tambini e, ultimo arrivato, il consigliere comunale di Veleso, Girolamo Simonetta). «Un mix di giovani, di figure radicate sul territorio e molto esperte – conclude Taborelli – Tutti nomi scelti senza logiche da cerchio magico ma per meriti e prospettive».

Emanuele Caso

Nella foto:
Maurizio Salvatore Lombardo
27 Gen 2013

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