Situazione sotto controllo in centro Como nel pomeriggio di ieri nelle principali direttrici dello shopping. Non si sono verificati assembramenti nella cosiddetta “vasca”, tra via Vittorio Emanuele, via Indipendenza, via V Giornate e via Bernardino Luini, dove Palazzo Cernezzi, con un’ordinanza firmata dal sindaco, Mario Landriscina, ha istituito il senso unico antiorario per i pedoni.Transenne con indicazioni, polizia locale, polizia di Stato e volontari della Protezione civile hanno sorvegliato gli snodi delle vie e garantito lo scorrimento del flusso delle persone. La giornata di meteo incerto, con qualche goccia di pioggia ha poi fatto il resto. Il divieto è in vigore anche oggi sempre dalle 14.30 alle 19.30.I trasgressori rischiano multe da 400 a 3mila euro.«Credo che tutto abbia funzionato grazie alla grande collaborazione della gente – spiega l’assessore alla Polizia locale, Elena Negretti – Il senso unico per i pedoni ha funzionato. Si tratta di un provvedimento per consentire ai commercianti e ai locali di lavorare in questi pochi giorni di apertura. Anche le code fuori da qualche esercizio sono state ordinate. Hanno operato per tutto il giorno sei uomini della polizia locale e altrettanti della polizia di Stato, oltre ai volontari della Protezione Civile».L’afflusso di persone è stato sicuramente minore rispetto allo scorso weekend.«Sì, tutti gli autosilo si sono comunque riempiti – prosegue – ma domenica scorsa c’era un clima diverso e la gente affollava anche le aree dei giardini e di viale Geno».In centro qualcuno si è detto un po’ disorientato dal senso unico, c’è chi si è trovato controcorrente, ma la possibilità di circolare liberamente in via Rusconi, ad esempio, a metà della “vasca” ha limitato i disagi anche dei più distratti.Alla situazione di tranquillità del centro storico di Como e anche di piazza Volta, dove negli scorsi weekend si erano verificati frequenti assembramenti e interventi delle forze dell’ordine, ha fatto da contraltare ieri un nuovo episodio di inosservanza delle disposizioni anti-Covid in periferia.La situazione più calda si è verificata ancora ad Albate. Alcuni residenti esasperati hanno chiesto l’intervento della polizia locale per un assembramento di una ventina di giovani nei pressi di un locale tra la via Canturina e la via Merzario. Si tratta più o meno dello stesso luogo in cui domenica scorsa è stato brutalmente aggredito un agente della polizia locale, che era intervenuto per sedare una rissa tra alcuni adulti decisamente alticci e un gruppetto di giovani. I vigili ieri pomeriggio hanno subito chiesto il supporto delle volanti della Questura. Anche all’arrivo dei poliziotti, la tensione non è calata e il gruppo di persone ci ha messo del tempo prima di rispettare le regole. Sono state anche sanzionate alcune persone perché prive di mascherine.
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