“Pendolari” delle rapine: doppia condanna

alt A uno dei due malviventi i carabinieri hanno appena notificato una seconda ordinanza anche per il colpo a Cermenate
Dodici anni in due per i complici calabresi in azione a Turate nel febbraio 2012

(m.pv.) Dodici anni di carcere per l’assalto alle poste di Turate il 25 febbraio 2012. È questa la decisione del giudice dell’udienza preliminare di ieri al temine del processo con rito abbreviato a carico di due imputati, un 36enne di Sarre (in provincia di Aosta) ma originario di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) e un compaesano calabrese di 37 anni. Il primo ha rimediato per la precisione 5 anni e 8 mesi, il secondo 6 anni e due mesi. Secondo la tesi dell’accusa, furono loro a fare irruzione

all’orario di apertura nell’ufficio di via Tinelli puntando le pistole contro il direttore dell’ufficio e i dipendenti. In posta, già a quell’ora, c’era pure un cliente che finì con l’essere rinchiuso – assieme agli impiegati dell’ufficio – all’interno di un magazzino. I rapinatori poterono così agire indisturbati, attendere l’apertura del “Postamat” e poi scappare con un bottino di 30mila euro. I malviventi, in una azione che apparve organizzata nel minimo dettaglio, agirono a volto scoperto. Sulle loro tracce si misero i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cantù che, con i colleghi della stazione di Turate, risalirono passo dopo passo ai malviventi. La vicenda è poi approdata ieri mattina in Tribunale con la condanna per i due complici dell’assalto.
Uno dei due, tra l’altro – per la precisione il 37enne di Melito di Porto Salvo – è lo stesso che nei giorni scorsi è stato colpito da una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere (mentre già era detenuto) per il colpo all’ufficio postale di Cermenate. Un assalto, sempre a mano armata e avvenuto l’11 ottobre 2012, che fruttò denaro e valori bollati per un totale di 70mila euro rapinati dalla cassaforte.
Pure in quella occasione le modalità di azione furono simili. Due uomini – l’ordinanza ha colpito anche un 31enne sempre di Melito di Porto Salvo – sequestrarono prima un portalettere indossando la sua divisa, poi altri dieci dipendenti dell’ufficio postale compreso il direttore. Ostaggi poi legati e costretti a sedere sul pavimento prima dell’apertura della cassaforte, il tutto sotto la minaccia delle armi e al grido di «State calmi, vedete che abbiamo le pistole». I due complici erano in contatto con un terzo uomo che li attendeva all’esterno (ancora non identificato) e che con una ricetrasmittente suggeriva ai due uomini dentro l’ufficio postale come muoversi. L’assalto di Cermenate risale all’11 ottobre 2012.
Solo pochi giorni dopo, il 20 ottobre, ci fu l’arresto per il colpo di Turate.

Nella foto:
L’ufficio postale di Turate assaltato dai malviventi nel febbraio 2012: ieri è arrivata la pesante condanna per i due presunti responsabili

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