Pensionati, statali e sconosciuti: l’esercito (anomalo) dei custodi

Dall’elenco di chi occupa i 34 alloggi del Comune emerge un quadro incredibile
Appartamenti ancora occupati (gratis) da dipendenti comunali in pensione persino da 8 anni; altri appartamenti abitati da chi non ha mai nemmeno prestato servizio come dipendente comunale; e poi alloggi concessi con spirito sociale a vedove di ex dipendenti. Insomma, tra situazioni realmente particolari e delicate e realtà molto vicine all’abuso, i documenti di Palazzo Cernezzi sulle case affidate ai custodi del patrimonio pubblico svelano un mondo a parte. Un mondo che, probabilmente, gli assessori della giunta comunale dovranno rimettere in ordine, visto che non esiste settore, o quasi, che non risponda direttamente alla gestione (come minimo oscura) di uno o più alloggi.
NELLE SCUOLE
I 13 alloggi di custodia degli asili e delle elementari – tutti sotto l’assessorato alle Politiche educative guidato da Anna Veronelli – riservano un sacco di sorprese. Per esempio, all’ex asilo di via Lissi (60 metri quadri di appartamento) l’occupante è in pensione dal lontano 2003. Alla scuola dell’infanzia di Prestino (65 metri in piazzale Giotto) vive un ex dipendente comunale in pensione dal primo aprile 2008. All’asilo di Trecallo (alloggio di 111 metri quadri) vive un ex comunale passato sotto lo Stato per legge nel 2000: peccato che risulti da tempo in pensione. All’asilo di Rebbio (casa di 99 metri in via Palma) ecco un altro ex comunale in pensione dall’aprile 2010. Altri esempi: primaria di via Sinigaglia, 78 metri quadrati, ex dipendente comunale, poi statale, ma già in pensione; primaria di via Giussani, casa di 70 metri quadri occupata da un dipendente comunale in pensione da 5 anni; primaria via Montelungo, appartamento di 95 metri quadrati occupato da un ex dipendente comunale, statale dal 2000 ma già in pensione.
Per la cronaca, il regolamento del Comune prevede l’addio alle case di custodia al massimo dopo 6 mesi dal pensionamento. Regola come minimo assai disattesa. Senza contare che ben 7 appartamenti sui 13 totali di questo settore sembrerebbero non essere mai stati affidati tramite regolare contratto.
DECENTRAMENTO
Sotto l’assessorato del leghista Maurizio Faverio figurano 4 appartamenti. In uno di questi, però, sembra realizzarsi una situazione molto delicata: i 95 metri quadrati dell’appartamento da custode in via Giovane Italia, all’ex centro civico di Albate, sono appannaggio di una vedova di un’ex dipendente. Probabilmente, un caso di natura sociale.
PATRIMONIO
Nel settore gestito dall’assessore Enrico Cenetiempo figura un altro caso unico (su 3 complessivi, compreso l’alloggio in viale Geno 15). È quello relativo ai 99 metri quadrati dell’appartamento interno a Palazzo Cernezzi. Chi vi abita non risulta avere un passato da dipendente comunale. Difficile capire come sia stata fatta l’assegnazione.
SPORT E TURISMO
Sotto la cura dell’assessore Francesco Scopelliti figurano 5 appartamenti, dei quali 4 con contratti anomali o introvabili. Al Centro polisportivo di Tavernola, poi, l’alloggio comunale di 55 metri risulta abitato da un ex dipendente in pensione (dunque senza titolo).
PROVVEDITORATO E COMMERCIO
Tre gli appartamenti riferiti alle due deleghe che fanno capo all’assessore Etta Sosio: uno all’ex macello (81 metri quadrati), uno all’interno del Tribunale (111 metri quadrati) e uno al cimitero di Monte Olimpino (90 metri quadrati). Gli occupanti risultano avere tutti i titoli in regola, i contratti sono sotto osservazione.
Al settore Commercio si riferisce l’alloggio di 95 metri quadrati al Mercato coperto di via Mentana.
CULTURA
Quattro gli appartamenti di custodia sotto l’ala dell’assessore Sergio Gaddi. Resta il caso spinoso della palazzina di Villa Olmo (alloggio di 110 metri) che dovrebbe essere liberato a breve ma di fatto è ancora occupato dall’ex numero 2 dei vigili in pensione da fine 2010. Prestigiosi gli altri alloggi: quello all’interno della Pinacoteca (93 metri quadrati), quello collegato al Museo Civico (148 metri quadrati) e, in via Raimondi, quello della Biblioteca comunale (68 metri quadrati).
GIARDINI
Al settore guidato fino a luglio dal leghista Diego Peverelli (poi dimissionario e ora consigliere provinciale) fa riferimento soltanto l’appartamento di 128 metri quadrati nella zona delle storiche serre di Villa Olmo.

Emanuele Caso

Nella foto:
La villetta all’ingresso del parco di Villa Olmo dovrebbe essere liberata in breve tempo. Poi spetterà al Comune riassegnarla

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