Pensioni, Imu e legge elettorale. Santanchè-show al “Dariosauro”

L’onorevole su Etv
La politica nazionale è approdata giovedì sera nell’austero ufficio rigorosamente in bianco e nero del “Dariosauro” su Etv. Ospite d’eccezione del giornalista Dario Campione l’onorevole Daniela Santanchè, definita da alcuni la “zarina del centrodestra”. L’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio nell’ultimo governo Berlusconi arriva con un paio di minuti di ritardo a causa dei cantieri sull’Autolaghi. Elegante e agguerrita, la Santanchè è perfettamente a suo agio davanti
alle telecamere. Da tempo ormai è una star dei talk-show. Risponde a tutte le domande, siano poste dai telespettatori o da Campione. «Non mi sento la zarina del Pdl e non trovo calzante la definizione» attacca la Santanchè. Quindi una serie di critiche al governo Monti. «Se potessi decidere io – spiega l’onorevole – Monti già sarebbe già a casa».
E poi ricorda. «Quando facevo parte dell’ufficio di presidenza pensavo non fosse giusto che Berlusconi si dimettesse – dice – Sembrava che quella strana parola, “spread”, fosse il male assoluto dell’Italia».
«Poi mi sono ricreduta – aggiunge – e credo che Monti abbia affrontato la dolorosa riforma delle pensioni in modo corretto». E ancora: «Da allora però l’esecutivo è stato latitante sui punti più urgenti richiesti dalla Bce. Oggi abbiamo un governo tecnico che ha ben poco di tecnico».
Sul tema dello spread e soprattutto delle pensioni sono anche le prime telefonate che giungono in trasmissione.
C’è chi attacca i governi europei, che «giocano con l’Italia facendo salire e scendere lo spread» e chi si lamenta perché «nonostante abbia svolto un lavoro pesante come quello dell’operaio tessile, oggi non ho alcuna certezza sull’età della pensione».
La Santanchè ascolta e ribatte colpo su colpo. Rimandando spesso le responsabilità al governo Monti. Quando Campione le chiede come mai Berlusconi non sia riuscito ad attuare il suo programma, l’onorevole spiega che le responsabilità sono da ricercare nella complessa macchina del Parlamento, con i numerosi passaggi tra Camera e Senato, che hanno più volte bloccato l’iter delle riforme.
Ma le telefonate sono ancora tutte sulla crisi.
«Stiamo vivendo un periodo nero, che non si manifestava dal lontano 1929». E poi ci sono le pressioni internazionali. «Vorrei che l’Italia potesse decidere quando fare il pareggio di bilancio e non che lo decidesse la Merkel».
Ha fiducia in Hollande? Le chiede Dario Campione. «L’importante è che non faccia il cameriere della Merkel come Sarkozy».
Il pubblico fa un’altra domanda sulle pensioni. «Credo che dobbiamo lavorare tutti di più – dice l’onorevole – C’è stato lo scandalo delle baby pensioni e ora delle pensioni d’oro. Amato, assunto da Monti, prende 31mila euro di pensione».
Numerosi gli interventi sulle donne fatte dall’onorevole del Pdl. «Ero contraria al prolungamento dell’età pensionabile delle donne – dice – Noi facciamo almeno tre lavori. Ma forse è giusto che siamo in prima linea anche quando si tratta di fare dei sacrifici».
Se non si schiera contro Monti, la Santanchè attacca Napolitano. «Non capisco perché non si possa criticare Napolitano, c’è chi critica il Papa». «Io sono un falco, non voglio essere un piccione» dice ancora. E poi spara contro l’Imu: «È una patrimoniale per i poveri. Non è ricco oggi chi ha fatto tanti sacrifici per comprare la casa». La chiosa finale è sulla legge elettorale. «Le preferenze – sentenzia secca – stimoleranno la corruzione».

Paolo Annoni

Nella foto:
Daniela Santanchè giovedì sera al “Dariosauro” con il giornalista Dario Campione (Mv)

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