Pensioni, rimborsi per 40mila comaschi: boom di richieste ai patronati del sindacato

Sono circa 40mila i comaschi che potrebbero vedersi alzare la pensione, beneficiando della recente sentenza della Corte costituzionale che ha cancellato il blocco della perequazione degli assegni degli anni 2012-2013. Scelta adottata dall’allora Governo Monti e annunciata dal ministro dell’Economia Elsa Fornero. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Inca Cgil di Como.
E così adesso – una decisione risolutiva sul caso è attesa a breve – molti pensionati potrebbero ottenere una piccola somma. Una rivalutazione che andrebbe a restituire dei soldi a quanti nel 2011 prendevano 1.500 euro lordi. «Da almeno una settimana riceviamo richieste di informazioni – spiega Chiara Mascetti, direttrice del patronato Cgil – Non vogliamo creare allarmismo e riteniamo che l’Inps abbia tutti gli strumenti per rivalutare le pensioni in automatico, senza un intervento del cittadino. Tuttavia, a chi si presenta, consigliamo di presentare una domanda di ricostituzione della pensione, per tutelarsi da prescrizioni o decadenze. A breve comunque l’Inps dovrebbe diffondere le istruzioni operative».
Anche all’Inas Cisl si sta affrontando il tema. «L’affluenza negli uffici per avere informazioni sulla perequazione automatica è di 5 casi al giorno per sportello», ha detto Giovanna Tettamanti, direttore provinciale Inas Cisl Como. In attesa di conoscere le mosse del Governo, appare comunque impossibile la restituzione dell’intero importo della perequazione: 14 miliardi netti così come improbabile anche la metà. Intanto venerdì prossimo la nuova puntata di Nessun Dorma, il talk show di Etv condotto da Andrea Bambace, si concentrerà proprio sul delicato tema delle pensioni.
Chi vuole assistere alla puntata in diretta dagli studi di Etv può prenotare un posto chiamando lo 031.33.00.61 o inviando una mail a nessundorma @espansionetv.it

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