(ANSA) – ROMA, 31 GEN – Per Anastasia Kylemnyk il tribunale del Riesame di Roma “prende atto della misura applicata dal gip su richiesta del pm (motivata con l’assenza di pregressi coinvolgimenti in episodi inerenti stupefacenti), allo stato appena sufficiente a mantenere un controllo su di lei per prevenire il pericolo di reiterazione del reato”. E’ quanto scrivono i giudici della Libertà nelle motivazioni con cui il 19 dicembre scorso ha ribadito l’obbligo di firma per la fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di un ingente quantitativo di droga. Secondo i giudici del Riesame, l’attività di spaccio di Giovanni Princi è svolta “in maniera professionale da molto tempo e con ampia disponibilità” ritenendo plausibile che l’indagato “abbia avuto un ruolo se non di leader, di certo di promotore della trattativa e della conclusione dell’affare”.
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