Per gli universitari pochi alloggi e affitti alle stelle

Fino a 500 euro al mese in centro. Molti studenti stranieri cercano una stanza via Internet
Negli ultimi anni la sede comasca del Politecnico di Milano ha spinto così tanto sull’internazionalizzazione che, ormai, in biblioteca d’ateneo è difficile trovare uno studente che parli italiano. E l’Università dell’Insubria ha fatto sapere ai quattro venti – a ragione – le classifiche sulla qualità della ricerca, che in Scienze e Giurisprudenza vedono l’ateneo comasco-varesino ai primi posti nazionali. E questo, inevitabilmente, attira studenti fuorisede.
Che arrivi da Trento o da Shanghai, un fuorisede ha bisogno innanzitutto di un alloggio. Stanza, appartamento o camerata che sia. Necessariamente a buon prezzo, possibilmente vicino all’università. Impresa non facilissima, a Como, città in cui deve intervenire pure la Diocesi per dare una mano agli studenti a trovare un posto dove dormire.
I PREZZI ON LINE
La ricerca della casa inizia, ovviamente, su Internet. Alcuni siti dedicati agli studenti raccolgono gli annunci di affitto e li dividono per città. Per quanto riguarda Como, in periferia, Camerlata, Breccia o Rebbio, si trovano stanze attorno ai 300 euro mensili. Ma appena ci si avvicina al centro e, quindi, alla zona universitaria, i costi lievitano. Le richieste salgono a 400, anche 500 euro al mese per una stanza.
In via Bellinzona, ad esempio, per 380 euro al mese si affitta una «camera molto grande», completa di «Internet wifi e tv».
La televisione ai ragazzi interessa poco o nulla: fondamentale è invece una connessione a Internet. Dal web si può guardare la tv in streaming, videochiamare i genitori lontani o consultare i siti dell’università.
Alcuni annunci sono in inglese, poiché i proprietari immobiliari sanno di rivolgersi a una platea internazionale. In via Santa Marta si affittano stanze in un appartamento «brend new and luxury», nuovo e lussuoso, ammobiliato e corredato di ogni comfort. Il lusso, però, si paga: 450 euro al mese d’estate, 480 d’inverno, a causa delle bollette che lievitano per il riscaldamento. Le offerte in centro si equivalgono: dai 400 ai 500 euro al mese per una stanza. Cento in meno per una camera in periferia.
DA TUTTO IL MONDO
Gli annunci di chi offre casa sono una quarantina: quelli, invece, di chi la cerca superano i 250. E nella maggior parte dei casi si tratta di studenti stranieri che si trasferiscono a Como per un minimo di sei mesi. Sono disposti a spendere, di norma, un massimo di 400 euro al mese. Nei siti d’annunci vengono elencati alcuni dettagli personali: fumatore o non fumatore, ad esempio. Qualcuno però specifica pure l’orientamento sessuale, forse per non trovarsi nell’imbarazzo di dover condividere casa con una persona dai “gusti” differenti.
Erhan, 23 anni, laureato in Ingegneria informatica a Istanbul, cerca una stanza perché si è trasferito a Como per il master al Politecnico. Altri cinque studenti arrivano dalla Colombia per studiare al Politecnico e cercano un unico appartamento da dividere. Spesa massima complessiva: 2.000 euro.
Yingying, studentessa orientale, chiede invece se qualcuno può offrirle una stanza a partire da ottobre 2011, per 12 mesi. Lei è disposta a spendere 350 euro al mese. Kasia arriva dalla Polonia: anche lei non vuole spendere più di 350 euro al mese e chiede una stanza per sei mesi vicina al Conservatorio.
Scorrendo gli annunci, si scopre una Como piena di studenti stranieri anche se, forse, la città non se ne accorge.

Andrea Bambace

Nella foto:
Sono numerosi gli studenti stranieri tra gli universitari in cerca di un alloggio

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