Per l’accusa voleva portare le figlie in Siria. Finisce a processo un padre 39enne

La denuncia della moglie

Botte, violenze, maltrattamenti, e soprattutto l’angosciante minaccia di portarsi via le figlie piccole, che oggi hanno 9 e 6 anni, fino in Siria. Sono tutti elementi confluiti nel drammatico fascicolo contro un padre di 39 anni (originario del Medio Oriente ma residente nella Brianza comasca) nato da una denuncia presentata dalla moglie, una 33enne dell’Est. Una storia d’amore nata nel 2003, a Milano, nel pieno di un viaggio per turismo in Italia. I due si innamorano, vanno a vivere insieme in

provincia di Como (non si possono fornire altri elementi a tutela della donna e delle figlie minori), poi iniziano le violenze ora contestate dalla procura lariana (pm Alessandra Bellù) e approdate in un’aula di tribunale. Maltrattamenti iniziati nel 2009 e proseguiti fino al 2012. Percosse (in due casi la moglie si fece refertare dal pronto soccorso) che avvenivano anche davanti alle figlie piccole, con tanto di ammonimenti: «Sai quando la mamma ti sculaccia perché non sei stata brava? Ecco, adesso io sto educando la mamma». A rompere il muro di gomma fu la stessa vittima che trovò il coraggio di raccontare quanto avveniva in casa sua. Ora il presunto marito violento – che fino a oggi non ha mai parlato – avrà modo di spiegare la sua posizione davanti ai giudici di Como.

M.Pv.

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