Sport

Rally, istruzioni per l’uso per seguire la kermesse da vicino

altNotizie utili per i neofiti che vogliono assistere alla competizione
Rally, istruzioni per l’uso. Ecco qualche doverosa annotazione non tanto per gli esperti, quanto per le persone che per la prima volta si avvicinano a questo tipo di manifestazione automobilistica e magari vogliono seguire in prima persona la gara lariana.
Cosa è un rally
Il rally è una competizione costituita da un mix di velocità e di regolarità.

 La velocità è quella delle cosiddette “prove speciali”, tratti chiusi al traffico in cui i concorrenti, che partono a distanza di un minuto uno dall’altro, si sfidano a ottenere il tempo più basso. E la somma di questi tempi determina la classifica finale. Ma allo stesso tempo gli equipaggi devono seguire una ben precisa tabella di marcia, con orari da rispettare: ogni anticipo o ritardo viene penalizzato con ripercussioni sulla classifica. Nei trasferimenti, su strade aperte al traffico, va rispettato il Codice della Strada.

 

Apripista e scopa
Le prove speciali vengono chiuse circa 90 minuti prima del passaggio del primo concorrente. Da quel momento in poi passeranno sul tracciato soltanto le vetture “apripista”, esattamente tre, con i numeri 000, 00 e 0 sulle portiere. Mentre le prime due verificano le sistemazioni delle postazioni dei commissari di gara e le condizioni di sicurezza, la “0” passa a una velocità simile a quella dei concorrenti per far capire al pubblico le traiettorie. Al termine della prova la riapertura della strada viene sancita dal passaggio della cosiddetta “scopa”. Prima è vietato muoversi.
Riordini e assistenze
Dopo un serie di prove speciali sono previsti riordini e assistenze. I riordini servono a ricompattare il gruppo delle vetture: se infatti qualcuno si ritira, tra una prova e l’altra rimane il “buco”, che poi viene chiuso proprio in questa occasione. Il tempo di sosta può essere differente da un equipaggio all’altro. Nell’assistenza (che quest’anno è a Porlezza), poi, vengono effettuati i rifornimenti, cambiate le gomme e sistemate, in generale, le auto, compatibilmente con il tempo concesso per questa operazione.
Il ruolo del navigatore
Il copilota assolve a molti compiti. I più importanti sono due: controllare che vengano rispettati i tempi imposti nella tabella di marcia e leggere le note che sono state prese nel corso delle ricognizioni regolamentate sulle prove. Il navigatore guida inoltre il pilota sul percorso di gara tracciato sul “roadbook” fornito dall’organizzazione: ogni deviazione è vietata e comporta l’esclusione.
Le verifiche
Prima della corsa si svolgono due tipi di controlli. Le verifiche sportive sono quelle in cui ogni equipaggio deve portare e mostrare ai commissari patente in corso di validità, documento che attesti il superamento della visita medica d’idoneità e la licenza della Federazione automobilistica Aci-Csai. Poi ci sono le verifiche tecniche, con il controllo delle vetture che devono essere fedeli alle prescrizioni dell’omologazione e devono avere tutti i sistemi di sicurezza in perfetto ordine.

Nella foto:
Operativi
una navigatrice (la comasca Sara Tavecchio) pronta per il timbro. 
16 Ottobre 2014

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