Per tagliare le spese la Provincia mette in vendita 23 auto e camion

Villa Saporiti – Tredici veicoli sono già pronti per essere ceduti al miglior offerente
L’assessore Cinquesanti: «Non è più concepibile avere mezzi che percorrono soltanto 4mila chilometri all’anno»
(f.bar.) La crisi si combatte anche stringendosi in macchina. Così devono aver pensato a Villa Saporiti dove si è deciso di mettere in vendita una buona parte del parco auto esistente. E così, dopo aver analizzato le vetture e gli autocarri di proprietà, l’amministrazione provinciale lariana ne ha già selezionati 23 da mettere in vendita sul mercato.
Un modo come un altro per tagliare le spese dell’ente e recuperare fondi da destinate ad altre opere. Tredici mezzi sono già pronti per

essere ceduti al miglior offerente.
«Non è assolutamente più concepibile avere automobili che fanno soltanto 4mila chilometri all’anno. I mezzi ne devono percorre almeno 70mila. Altrimenti le spese diventano eccessive», spiega l’assessore provinciale al Patrimonio e all’Economato, Pietro Cinquesanti. «Tutto ciò poteva succedere perché in precedenza ogni settore faceva da sé. E inevitabilmente si potevano generare simili sprechi. Ma ora non sarà più così – aggiunge Cinquesanti – L’economato interverrà per gestire tutto e tenere sotto controllo il parco auto circolante. Bisogna risparmiare vista l’aria che tira così magari quello che riusciamo a non spendere per mezzi inutili può essere impiegato per le opere pubbliche».
L’obiettivo è scendere progressivamente, entro fine anno, dagli attuali 177 mezzi in servizio a 140 macchine, che verranno poi utilizzate in condivisione tra più settori di Villa Saporiti. In questo modo si ridurrebbero i costi sia di gestione sia di manutenzione.
«Naturalmente partiremo con la dismissione dei veicoli più vecchi che costavano molto anche solo per semplici interventi. Si tratta principalmente di autovetture e di autocarri – prosegue l’assessore provinciale Pietro Cinquesanti – Si è pensato anche di eliminarli dalle strade e poi magari noleggiarli in caso di necessità. Ma ci è sembrata un’operazione troppo impegnativa che poteva generare problemi eccessivi».
L’intento, comunque, non è soltanto «quello di fare cassa».
Spiega infatti l’assessore provinciale: «Per questo motivo, abbiamo innanzitutto deciso di guardarci intorno per riuscire a capire se esistono o meno soggetti interessati a questa operazione. Enti, associazioni o altre istituzioni del territorio. A loro ovviamente chiederemo in cambio una cifra simbolica. Poi, se non ci sarà risposta, faremo una gara aperta ai privati per recuperare dei soldi».

Nella foto:
Villa Saporiti, sede dell’amministrazione provinciale di Como. L’ente ha deciso di ridurre il parco mezzi per diminuire le spese di gestione

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