Percorso Segantini, inaugurazione a Pusiano

Un pannello del percorso di Pusiano

Nell’agosto del 1881 il pittore Giovanni Segantini si stabiliva a Pusiano in via Madonna della Neve, in una storica dimora dall’arioso cortile e dalle finestre vista lago. Cominciava così uno straordinario percorso artistico di scoperta della natura, dei paesaggi, delle genti della Brianza, di cui il maestro di Arco saprà indagare l’anima attraverso i soggetti, i colori, la luce dei suoi dipinti. A ricordo di quegli anni nasce oggi nel cuore di Pusiano il Percorso Segantini in Brianza, con l’installazione fissa open air delle riproduzioni di tredici capolavori di quel periodo.

Il tracciato sarà inaugurato sabato 28 settembre alle ore 15 con una passeggiata che prenderà il via da Piazza Lago e percorrerà le vie del paese.

A poca distanza dalla casa che fu del pittore saranno collocati i dipinti La raccolta dei bozzoli e La raccolta delle zucche, testimonianze dell’attenzione del maestro per gli umili lavori insieme a Reddito del pastore e al capolavoro Le due madri.

A Messa prima e La benedizione delle pecore ricorderanno momenti di semplice religiosità con le scalinate e gli acciottolati dei sagrati sovrastati dalla chiarità del cielo; si incontreranno inoltre Idillio e Primavera a Pusiano,attimi colti in simbiosi con gli scenari naturali.

Attesteranno il periodo di attività in Valassina i paesaggi montani di Dopo il temporale e del capolavoro Alla stanga dipinto nel 1885 a Caglio, mentre presso la riva del lago troveranno posto le due versioni della celeberrima Ave Maria a Trasbordo. Si incontrerà inoltre l’Autoritratto del pittore.

L’infaticabile lavoro del maestro, spesso afflitto anche da preoccupazioni economiche, emerge dalle lettere all’amico gallerista Vittore Grubicy. Nell’aprile del 1882 Segantini scrive: “…dovresti scrivermi più frequente, … mi procurerebbe un puo di distrazione in mezo all’incesante lavoro della mente”.

Commenta Giancarlo Molteni, appassionato storico locale: “La luce dei tramonti e delle albe sul lago, la natura, il mondo contadino hanno affascinato Segantini a Pusiano. Qui si tramandano anche aneddoti: ad esempio si dice che al pittore piacesse la polenta uncia.”

Il gruppo promotore del Percorso Segantini in Brianza è nato nel 2017: oltre a Giancarlo Molteni, ne fanno parte Marco Creuso, Matteo Dozio, Pier Emilio Bonfanti, Rita Vanossi, Elena Gaggion, Rita Zanirato.
La realizzazione insieme all’Amministrazione Comunale, con pannelli in alluminio e pellicola anticorrosione, ha visto il concorso di alcuni sponsor, in particolare Roda Rino con la TSP Group e Cattaneo Paolo Grafiche, nonché lo stesso Giancarlo Molteni, con parte dei proventi dal suo volume “Pusiano nella storia. Il paese dei tramonti”.

Preannuncia lo storico pusianese: “In collaborazione con l’Amministrazione Comunale vi è la volontà di creare uno Spazio Segantini multifunzionale a Palazzo Carpani Beauharnais” “oltre che uno spazio culturale locale”.

Il primogenito di Giovanni Segantini, Gottardo, nato nel 1882 a Pusiano, aveva solo quattro anni quando il pittore lasciò la Brianza e si trasferì in Engadina, nuova fonte di ispirazione con i suoi grandiosi e silenti paesaggi alpini. Gioconda Segantini, figlia di Gottardo, attraverso i ricordi indiretti trasmessi dal padre ha identificato negli anni brianzoli “ un periodo romantico e felicissimo di intenso amore tra Giovanni e la sua compagna Bice Bugatti: un amore giovane, visto che lui era poco più che ventenne e lei aveva 17 anni quando si conobbero. Papà mi diceva che alla nascita di suo fratello, secondogenito, il nonno per Bice decorò la stanza di petali profumati.”

Giuliana Panzeri

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