Père: «Il Festival di Locarno saprà sorprendervi»

Via alle proiezioni
È partita l’edizione numero 63 del Festival del Film di Locarno che proseguirà fino al 14 agosto. Il nuovo direttore artistico è Olivier Père, francese, già delegato generale della prestigiosa “Quinzaine des Réalisateurs” di Cannes, subentrato a settembre dell’anno scorso a Frédéric Maire, passato alla direzione della Cineteca svizzera dal 1° novembre 2009. «Locarno saprà sorprendere – commenta – anche e soprattutto perché il festival è stato uno dei primi a rivendicare
, a ragione, il ruolo di laboratorio, nella convinzione che le immagini e i suoni che oggi sembrano sperimentali, potessero anticipare i linguaggi cinematografici di domani, innescando piccole e grandi rivoluzioni estetiche».
Distante dalla mondanità di Venezia e Cannes, Locarno ha trovato e rafforzato negli ultimi anni una sua dimensione di ricerca, ma anche di scoperta di nuovi talenti.
Nella giuria presieduta dal regista asiatico Eric Khoo, venti saranno le opere che si contenderanno il Pardo d’Oro per il miglior film, tra cui Pietro di Daniele Gaglianone, unico lungometraggio italiano in competizione.
Pattuglia italiana che sarà impreziosita ulteriormente dalla presenza fuori concorso di Franco Maresco con Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, dal debutto alla regia di Valeria Golino con il suo corto d’autore Armandino e il Mare, che verrà presentato nella sezione dei “Pardi di Domani”, con l’omaggio all’attore e regista toscano Corso Salani (saranno proiettati due inediti), prematuramente scomparso nel giugno scorso, a Silvio Soldini e Francesco Rosi (con la versione restaurata di Uomini contro) e che il 13 agosto riceverà in piazza il “Pardo alla carriera”.
Il programma della Piazza Grande, scenario tradizionale e suggestivo del festival, ospiterà 15 proiezioni, tra le quali la prima europea di Cyrus il 7 agosto con il grande caratterista americano John C. Reilly. Di grande interesse saranno la retrospettiva dedicata a uno dei grandi maestri del cinema come Ernst Lubitsch, e l’omaggio all’artista franco-algerino Philippe Parreno. I due Pardi d’Onore andranno ai registi Alain Tanner e Jia Zhang-Ke. Sarà una kermesse dai grandi numeri, con 50 anteprime mondiali.

Andrea Giordano 

Nella foto:
Il regista italiano Daniele Gaglianone, che è in concorso al 63° festival svizzero con il lungometraggio Pietro L’edizione 2010 della kermesse si concluderà il prossimo 14 agosto

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