Pericolo Oltrecolle. L’esasperazione per i continui incidenti

Il camion che si è ribaltato in via Oltrecolle lo scorso 2 aprile Il camion che si è ribaltato in via Oltrecolle lo scorso 2 aprile

«Sono un residente della via Mocchetti a Como, che il 2 aprile scorso è stata, per la terza volta dal 2003, interessata da un incidente accaduto in via Oltrecolle con il ribaltamento di un mezzo pesante, come ampiamente riportato dal vostro giornale». Si apre così la lettera di Alberto Pedretti che riporta l’attenzione su un grave problema della viabilità cittadina, ossia la “discesa” della Oltrecolle. Chi abita sotto la strada ogni volta rischia in prima persona.
«Il ribaltamento del mezzo – prosegue Pedretti – ha provocato il rovesciamento del carico nei giardini delle abitazioni sottostanti la via Oltrecolle, ovvero casa mia e dei miei vicini. La caduta del carico ha provocato danni alle proprietà, ma nell’ultimo incidente ha rischiato di provocare guai ben peggiori perché un grosso pezzo di metallo è volato oltre le recinzioni, ha reciso un albero ed è atterrato, con tanto di rami dell’albero, nel terrazzino davanti alla porta di casa dove di solito pranziamo e mia figlia gioca».
Il caso ha voluto che in quel momento non vi fosse nessuno sul terrazino.
Pedretti ricorda la drammatica frequenza degli incidenti negli ultimi dodici anni: «Il primo nell’ottobre 2003: un camion con rimorchio si rovescia e riversa il carico; il 27 ottobre 2008 un camion ha divelto il guardrail rischiando di precipitare direttamente sulle abitazioni sottostanti e rimanendo in bilico sul ciglio della strada. Il guardrail divelto nel 2008 è ancora così, penzolante su una proprietà della via Mocchetti, solo parzialmente coperto dalla parte della carreggiata da blocchi di cemento. In occasione dell’incidente del 2008 noi residenti abbiamo scritto al sindaco di Como, alla Provincia, all’Arpa e ad Acsm-Agam (lungo il muro di sostegno della via Oltrecolle corre pure una condotta del gas)».
La lettera chiedeva la messa in sicurezza della via Oltrecolle. Una strada che, dopo la prevista apertura della tangenziale, subirà probabilmente un incremento di traffico e quindi una maggiore pericolosità.
«Solo Arpa Lombardia ha dato una risposta dopo un sopralluogo riconoscendo però che il problema non fosse di sua competenza», scrive ancora il residente.
Da allora nessuna risposta da parte di Comune o Provincia.
«Interpellato direttamente attraverso la trasmissione di Etv, l’allora sindaco Bruni rispose che si sarebbe interessato». Invece dal 2008 tutto è rimasto nello stesso stato, se non peggiorato.
Pedretti evidenzia come anche l’illuminazione sulla via sia scarsa se non assente per guasti dei lampioni. «Durante l’inverno lo scarico di acqua dalle vie soprastanti (via Caprani) porta al ghiacciare del manto stradale – spiega – Il ciglio stesso della via è coperto da foglie e rami e non ci sono barriere sonore per ridurre l’impatto del rumore del gran numero di mezzi pesanti che transitano. Non è una via curata né sicura, pur avendo un’importanza notevole essendo un’arteria fondamentale di transito, ingresso ed uscita dalla città soprattutto per il traffico pesante».
La preoccupazione del residente è poi sulla tenuta del guardrail.
«Non è sufficiente a garantire la sicurezza delle abitazioni sottostanti – scrive – Per puro caso sinora non ci sono stati danni a persone. Si aspetta una tragedia prima di intervenire?» si chiede infine il residente.

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