Pericolo scampato per le Canossiane. «Avremmo chiuso»

Tasse – Le reazioni dopo il via libera all’emendamento
«Siamo un ente non commerciale»
Le scuole paritarie hanno tremato. L’ipotesi di introdurre l’Imu (Imposta municipale unica, ovvero la vecchia Ici), anche sugli immobili che ospitano questi istituti educativi ha suscitato reazioni immediate. E non sono mancate le polemiche. Anche in città ne esistono numerose, a partire, ad esempio, da quella delle Suore Canossiane.
«Se questa tassa dovesse essere estesa anche a istituti come il nostro, noi non potremmo fare altro che chiudere i battenti. Non riusciremmo infatti a sostenere
un simile aggravio nei costi. È questa la semplice realtà dei fatti», fa sapere il responsabile del sistema qualità dell’istituto.
«Noi, va precisato con assoluta chiarezza, non abbiamo alcun fine di lucro – aggiungono dalle Canossiane – Siamo, infatti, un ente non commerciale e quindi siamo esenti dal pagamento eventuale dell’Imu». Va ricordato che ad essere sgravate da questo balzello saranno le scuole non commerciali, ovvero non pagheranno quelle senza scopo di lucro, paritarie e aperte a tutti. L’allarme, scattato inizialmente, era stato fatto rientrare direttamente dal premier Mario Monti che aveva ribadito come l’imposta municipale dovrà essere applicata agli istituti religiosi solo in presenza di finalità “commerciali”.
Numerosi i fattori in gioco. A partire dalla diminuzione – in questo periodo di crisi perdurante – del numero di rette pagate dai genitori per l’istruzione dei figli. Un calo definito preoccupante. E se a ciò si dovesse aggiungere la necessità di pagare l’imposta sugli edifici, per molte di queste scuole tutto ciò equivarrebbe all’impossibilità di rimanere aperte.
«Va inoltre specificato che i fondi raccolti dall’istituto vengono sempre e solo utilizzati per la scuola e quindi non rientriamo in ciò di cui si sta parlando in queste ultime ore», conclude il responsabile del sistema qualità.
Nelle scorse ore il presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, le scuole e le università, monsignor Gianni Ambrosio, aveva espresso apprezzamento per l’intervento del premier, considerando inappropriato tassare delle attività con una chiara rilevanza pubblica e sociale.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’ingresso delle Canossiane di via Balestra, a Como, una delle scuole cattoliche del capoluogo

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