“Pericoloso innaffiare il giardino dei vicini”. Nella guerra contro gli artigiani comaschi arriva lo spot in onda sulle tv elvetiche

altBattaglia a colpi di immagini
Fino a ottobre per invitare i cittadini svizzeri a non chiamare ditte italiane
(m.d.) “È pericoloso innaffiare il giardino dei vicini”. Lo sostengono le associazioni di imprese del Canton Ticino. Il problema però non è la siccità, il problema sono gli artigiani italiani, quelli comaschi e varesini in particolare.

La guerra da tempo dichiarata dal vicino cantone elvetico contro l’invasione di lavoratori italiani, un fenomeno che negli ultimi anni si è accentuato a causa della crisi nel nostro Paese, si arricchisce di un nuovo episodio.
Questa volta, infatti, la battaglia non viene portata avanti a colpi di manifesti – ricordate la campagna “Balairatt” dell’Udc, con i frontalieri italiani rappresentati come topi che rubavano il formaggio svizzero? – o di slogan politici, ma a suon di spot televisivi. E in campo scende addirittura la Camera di Commercio del Canton Ticino.

 

Da questo mese e fino a ottobre sui canali La1 e La2 della Rsi e sull’emittente Teleticino andrà in onda uno spot che invita i cittadini elvetici a non far lavorare gli artigiani italiani. A non chiamare cioè imbianchini, giardinieri, piastrellisti, falegnami, idraulici o muratori comaschi perché altrimenti il proprio prato, ovvero il Ticino, si inaridisce.
Nel mirino dunque non vi sono i frontalieri, ma gli artigiani che dalle province italiane di confine sempre più spesso ottengono commesse da parte di cittadini elvetici, sottraendo lavoro alle ditte svizzere.
Lo spot mostra, in poco più di una ventina di secondi, un giovane in jeans e camicia che con la canna dell’acqua annaffia il prato verde di un vicino di casa, mentre l’erba del proprio giardino è già ingiallita. A un certo punto il protagonista, tutto contento, sorride e fa addirittura l’occhiolino a una ragazza che accanto a lui legge un libro distesa su un divano. Subito dopo gli arriva però una pallonata in faccia e finisce a terra. Nelle ultime immagini si vede la ragazza che si è impossessata della canna e che annaffia il giardino mezzo secco, prendendo il posto dell’ingenuo giovane.
Le parole a corredo delle immagini sono eloquenti. “Ogni goccia che cade lontano rende il vostro prato meno verde – è il commento che accompagna lo spot – Investire nel giardino del vicino può essere pericoloso. Nutriamo il nostro territorio, lavoriamo con imprese locali”.
Lo spot è stato voluto dalla Camera di Commercio del Canton Ticino, dall’Unione associazioni dell’edilizia (Uae), dalla sezione ticinese della Società svizzera impresari costruttori (Ssic) e dall’Aic, l’Associazione interprofessionale di controllo, organismo che raggruppa 19 rami professionali dell’edilizia e dell’artigianato e che è stato creato proprio per verificare che i lavoratori e le ditte italiane che operano in Ticino rispettino le normative previste dagli accordi bilaterali tra l’Italia e la Svizzera.

Nella foto:
Lo spot in onda sulla Rsi e su Teleticino fino a ottobre: lo svizzero innaffia il prato già verde del vicino di casa, lasciando invece seccare la propria erba. 

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