Perizia psichiatrica sul matricida

Il delitto di Carugo
Il figlio non è riuscito a spiegare il suo gesto Si pensa alla reazione a un banale rimprovero
Ha probabilmente ucciso la madre dopo un banale rimprovero. Ma Marcello Suriano non è stato neppure in grado di spiegare agli inquirenti il motivo della sua furia omicida.
Il 22enne di Carugo è stato sentito a lungo nella caserma dei carabinieri di Mariano Comense, presente anche il pubblico ministero, Massimo Astori (lo stesso della strage di Erba). Era stato portato nei locali della tenenza già nel pomeriggio e il difficile dialogo con gli inquirenti è proseguito fino all’una di notte.

Poi il giovane è stato trasportato al Bassone dove nelle prossime ore è prevista la convalida del fermo e un successivo interrogatorio.

Quella di Suriano è stata una confessione a tratti molto confusa, con ammissioni e momenti in cui il giovane era ancora visibilmente sotto shock.
Una condizione mentale che avrebbe orientato la stessa pubblica accusa a chiedere una perizia psichiatrica sull’omicida.
Non risultano precedenti accertamenti sui presunti disturbi del giovane, anche se negli ambienti vicini alla famiglia residente in via per Gattedo si parla di ossessioni e manie di Marcello. Alcuni coetanei ricordano come avesse tra i suoi passatempi la potatura delle piante del giardino con una forbicina per le unghie, o la meticolosa pulizia del marciapiedi di fronte a casa.
Non è escluso che il raptus omicida sia scattato nel giovane dopo un richiamo per una delle sue manie, oppure, più probabilmente, per una banale questione domestica non eseguita. Fare il letto, sistemare la camera. Tanto è bastato a far perdere la testa a un figlio, che sfruttando l’assenza del padre e dei fratelli da casa ha aggredito la madre Mariangela Moiola, francese di nascita, 55 anni. L’aggressione sarebbe iniziata in casa, con un primo tentativo del giovane di strangolare la mamma a mani nude. La donna sarebbe riuscita a divincolarsi una prima volta e a chiedere aiuto, prima di esalare l’ultimo respiro nell’abbraccio mortale del figlio che ha utilizzato anche dei sacchetti di plastica per soffocarla.
A nulla è servito il pronto intervento dei carabinieri, arrivati subito dopo la chiamata di un vicino che aveva sentito le urla. Il ragazzo stava ancora infierendo sulla donna quando sono arrivati i militari.
La Procura di Como ha intanto disposto l’autopsia sul corpo di Mariangela Moiola, che verrà eseguita martedì dall’anatomopatologo dell’ospedale Sant’Anna Giovanni Scola. In seguito verrà fissata la data del funerale.
Pasquale Suriano e Mariangela avevano cinque figli, tre femmine e due maschi, il più giovane ha solo 13 anni. Ora tutti piangono la scomparsa della madre e cercano disperatamente una spiegazione del folle gesto di Marcello.

Paolo Annoni

Nella foto:
i carabinieri davanti alla casa di via per Gattedo (Fkd)

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