Perlasca, la storia straordinaria di un eroe comasco. L’omaggio di Padova

Giorgio Perlasca, iniziative a Padova

Padova rende omaggio a un grande comasco. Si è aperta infatti ieri nella città veneta, a 25 anni dalla scomparsa, e proseguirà sino al 5 febbraio, nella Sala della Gran Guardia, la mostra di immagini “Budapest-Sulle orme di Giorgio Perlasca”. Fotografie che fanno parte di un reportage pubblicato sul “Corriere di Como”e poi donate alla Fondazione Perlasca. Al centro di quella ricerca, i luoghi della capitale ungherese in cui negli anni della guerra aveva agito il benemerito comasco.

Giorgio Perlasca, “Giusto tra le Nazioni”, nato a Como nel 1910 – esattamente in via Ferrari – ha vissuto per la maggior parte della sua vita a Padova. Quella di Perlasca è una vicenda straordinaria: nell’inverno del 1944 a Budapest, capitale dell’Ungheria, fingendosi console spagnolo, riuscì a salvare dallo sterminio nazista oltre 5mila ebrei. Una storia a cui lo stesso Perlasca, negli anni, non ha fatto cenno alle persone a lui vicine, ed emersa quasi per caso alla fine degli anni ’80, quando un gruppo di donne riuscì a rintracciare l’uomo che aveva regalato loro la salvezza.

A quel punto, quanto fatto da Giorgio Perlasca venne alla luce e per lui arrivarono numerose onorificenze, tra cui il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni in Israele. Nel 2002 la Rai gli ha dedicato il film tv “Per – lasca. Un eroe italiano”, con protagonista, nel ruolo del falso console, Luca Zingaretti.

«L’obiettivo della mostra – hanno spiegato Franco Perlasca e la moglie Luciana, che portano avanti la Fondazione – è di smuovere quelle coscienze che normalmente rimarrebbero indifferenti». Dopo l’inaugurazione, alla presenza del vicepresidente del consiglio regionale Bruno Pigozzo e del presidente della comunità ebraica di Padova, Davide Romanin Jacur, è stato presentato il libro “L’eroe invisibile”, con gli autori Luca Cognolato e Silvia del Francia.

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