Il personale chiede più sicurezza. Un vigile presidia i servizi sociali

Polizia locale

Troppi rischi per il personale in servizio. Il Comune di Como, con una disposizione del comandante della polizia locale, Donatello Ghezzo, ha deciso di trasferire un vigile in pianta stabile alla palazzina dei servizi sociali di via Italia Libera.
Era da molto tempo che i dipendenti, in gran parte donne, e la dirigente stessa del settore, Franca Gualdoni, chiedevano all’amministrazione comunale di potenziare la sicurezza della palazzina, certamente uno dei settori più caldi dell’intero comune di Como.
Pur in assenza di fatti gravi o eclatanti, la gestione di un’utenza numerosa e spesso con problemi anche gravosi da risolvere ha determinato innumerevoli situazioni di alta tensione e di preoccupazione, con tanto di interventi in serie delle pattuglie dei vigili.
Il vigile distaccato in via Italia Libera ha preso servizio ieri mattina, all’interno di un ufficio della palazzina. Nelle scorse si era sparsa la voce che il trasferimento fosse legato anche a questioni disciplinari, ma rapidamente è arrivata la smentita del comandante dei vigili, Donatello Ghezzo: «Il distacco dell’agente non va inteso in alcun modo come un provvedimento punitivo nei suoi confronti», ha precisato ieri.
Non si tratta in assoluto della prima volta in cui il Comune di Como decide di aumentare la sicurezza di un settore specifico: esattamente un anno fa, il 5 ottobre 2016, un identico provvedimento venne preso proprio all’interno di Palazzo Cernezzi, nella zona dell’ufficio case, altro settore caldissimo ormai da tempo.
Dopo il tentativo di aggressione di un utente a un funzionario, finito addirittura con la rottura di una grossa vetrata di una porta, per qualche tempo un agente della polizia locale prese il posto dell’usciere.
Emanuele Caso

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