Piano dei rumori, Comune disponibile. L’assessore: «Questione da risolvere»

«Verificheremo a che punto è la pratica. Massima collaborazione con i residenti»
La neve caduta in queste ore e le temperature polari a tutto fanno pensare tranne che alla movida estiva in centro storico. Il ghiaccio che sta attanagliando la città mal si abbina alla visione dei bar aperti e ai gruppi di giovani chiassosi fermi all’esterno. Nonostante ciò, nei giorni scorsi al Comune di Como è arrivata la richiesta ufficiale – avanzata da parte di Roberto Salvio, il portavoce del Comitato dei residenti – di approvare in via definitiva il piano di zonizzazione acustica
adottato “in deroga” nel 2008 e tuttora in attesa di essere formalizzato ufficialmente. E subito, ieri mattina, è giunta anche la prima risposta sul tema direttamente da Palazzo Cernezzi.
«Verificheremo immediatamente a che punto è la pratica. Ovviamente la collaborazione con i residenti sarà massima – ha dichiarato l’assessore al Commercio del Comune di Como, Etta Sosio – Dobbiamo risolvere definitivamente la questione che ormai da troppo tempo sta creando dissapori».
Nelle ultime due estati, infatti, in città si è aperta una vera e propria battaglia – a colpi di proteste e di carte bollate – portata avanti da un gruppo di residenti del centro che si è opposto con forza alla movida cittadina e agli schiamazzi causati dai giovani all’esterno dei locali. Rumori molesti che in più di un’occasione non hanno fatto chiudere occhio ai cittadini.
Venerdì scorso, i residenti hanno così deciso di presentare una formale diffida a Palazzo Cernezzi, chiedendo l’immediato intervento del sindaco per arrivare velocemente all’approvazione definitiva del piano di zonizzazione acustica. La volontà è naturalmente quella di tutelare il diritto al riposo e alla tranquillità che, dalla prossima estate, si scontrerà anche con la liberalizzazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi.
«C’è, politicamente, la volontà di risolvere quanto prima l’intera vicenda – prosegue l’assessore Etta Sosio – Ora sottoporrò immediatamente il problema alla giunta. Così, dopo il necessario confronto e dibattito politico, si potrà portare la questione movida e il relativo nodo del piano di zonizzazione acustico all’attenzione del consiglio comunale».
Il tentativo del comitato guidato da Roberto Salvio è quello di spingere il Comune ad adottare un regolamento certo sui livelli di rumore tollerati. «L’adozione ufficiale del Piano – ha spiegato nei giorni scorsi Salvio – consentirebbe di formalizzare i valori di riferimento. Se si fissano soglie certe, esattamente come per i limiti di velocità è possibile chiedere controlli sul rispetto di questi limiti e prevedere sanzioni per i trasgressori. Diversamente non abbiamo armi».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Si riapre il dibattito sui locali che rischiano di attirare gruppi di chiassosi a tarda ora

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