Piano del traffico, lo stop del Pd: «Prima del voto verificare i numeri»

© | . .

«Prima di andare in aula si dovrà avere la certezza dei numeri. Non è più il tempo di forzature». Il segretario cittadino del Partito Democratico, Stefano Fanetti, mette un piede sul freno del futuro Piano Urbano del Traffico. Consapevole forse del fatto che ripetere in consiglio comunale quanto accaduto per la vendita delle azioni di Acsm potrebbe diventare un boomerang terrificante.

Troppo vicino, ormai, il voto amministrativo per regalare agli avversari e a qualche riottoso alleato l’ennesima spaccatura del centrosinistra. La presa di posizione di Fanetti giunge alla vigilia del giro di consultazioni che l’assessore Daniela Gerosa ha deciso di avviare con i consigli di zona.

I tre appuntamenti sono previsti stasera in Biblioteca, domani sera al centro civico di Albate e giovedì sera al centro civico di Sagnino. Tre appuntamenti che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbero servire sia a illustrare i principali temi e le strategie guida del Piano sia a raccogliere proposte e contributi da parte delle stesse assemblee di zona e dei cittadini. Il confronto pubblico era stato chiesto espressamente da una parte del centrosinistra – soprattutto i consiglieri di Paco-Sel – poco convinta della bontà di un Piano che vorrebbe letteralmente blindare molte strade centrali del capoluogo lariano. In effetti, allo stato attuale delle cose il Piano Urbano del Traffico disegnato dai consulenti dell’assessore Gerosa non ha i numeri per essere approvato in consiglio comunale. Sono infatti note le posizioni contrarie di almeno 4 esponenti di maggioranza i cui voti, uniti a quelli delle opposizioni, farebbero saltare per aria il progetto. Ecco perché Fanetti ha deciso di intervenire in modo preventivo.

«Il Pd è favorevole al Piano – dice il segretario Dem di Como – Io stesso lo giudico un’ottima base di partenza. Penso che il lavoro fatto sia stato utile e possa aiutare lo sviluppo della città». Ciò detto, aggiunge Fanetti, «sappiamo che anche dentro il gruppo consiliare del Pd c’è dissenso su alcune previsioni del Piano. Credo che proprio per questo sia necessario, prima di andare al voto in consiglio comunale, trovare una posizione unitaria». Nessuna imposizione, stavolta. L’esperienza della delibera di Acsm brucia ancora. «Prima di andare in aula bisogna avere i numeri – insiste Fanetti – Per il momento si va avanti con il percorso di presentazione e di confronto con la città. Nello stesso tempo, si lavora all’interno del Pd e della coalizione per arrivare a un testo che vada bene a tutti. Se non ci saranno le condizioni politiche – ribadisce il segretario cittadino del Pd – credo che il Piano non dovrà essere messo in votazione». Una posizione più che logica. Che però costituisce una novità. Di cui l’assessore Gerosa e lo stesso sindaco Mario Lucini dovranno tenere necessariamente conto.
Da. C.

Articoli correlati