Piano del traffico rivisto: commercianti soddisfatti
Economia, Territorio

Piano del traffico rivisto: commercianti soddisfatti

«Ci fa piacere che le nostre obiezioni siano state accolte». Non parla di vittoria e non usa toni trionfalistici Giansilvio Primavesi, ma la soddisfazione è evidente. Il presidente di Confcommercio era stato tra i primi a scendere in campo contro le scelte che l’amministrazione comunale aveva messo nero su bianco nella proposta di revisione del Piano del traffico cittadino. Un Piano che conteneva, tra le tante ipotesi, la pedonalizzazione del lungolago, almeno in determinate occasioni, e la reintroduzione del doppio senso di marcia lungo il girone. Cavalli di battaglia che ora sono stati accantonati e rinviati a data da destinarsi.
Nelle anticipazioni del nuovo Piano, approvato l’altroieri dalla giunta, restano le proposte per rivedere alcuni nodi fondamentali della città, come per esempio piazza del Popolo, piazza San Rocco e piazza Matteotti, ma, come ha precisato lunedì la stessa Daniela Gerosa, assessore alla Mobilità, «le singole soluzioni dei problemi dovranno essere approfondite dai tecnici con appositi progetti e pertanto oggi quello che abbiamo sul tavolo è un Piano che fissa i temi generali».
Nel novembre scorso Confcommercio e altre associazioni di categoria (Unindustria, Ance, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Collegio dei periti industriali) avevano redatto un articolato documento che stroncava quelli che avrebbero dovuto invece essere i punti qualificanti del Piano varato dalla giunta Lucini, dall’ipotesi di chiusura al traffico del lungolago abbinata alla reintroduzione del girone a doppio senso di marcia, giudicata «una regressione negativa e non un miglioramento», al previsto incremento di piste ciclabili, all’ulteriore riduzione di aree di sosta.
«Noi che in questa città viviamo e lavoriamo, a differenza di chi studia le soluzioni a tavolini (il riferimento è alla società Polinomia, consulente del Comune nella redazione del Piano, ndr) abbiamo formulato le nostre obiezioni. Ci fa piacere che siano state accolte – ribadisce Primavesi – anche se non so ancora se tutte o in parte. Non so ancora, per esempio, se vi sono novità sul tema dei parcheggi. Non è una fissa mia o della mia associazione, ma ultimamente ho sentito dire da un assessore (il riferimento è a Daniela Gerosa, ndr) che siccome arriva in città troppa gente, bisogna fermarla a Camerlata. Ecco, queste posizioni vanno riviste».
Il Piano deve ancora passare il vaglio del consiglio comunale e poiché nella prossima primavera vi saranno le elezioni, non è detto che alla fine venga approvato. «La città ha bisogno di correttivi, ma se si vogliono fare le cose in fretta si rischia di farle male – conclude Primavesi – In consiglio mi risulta che ci siano un bel po’ di persone da convincere, dunque l’approvazione non sarebbe neppure scontata. Spero in ogni caso che le nostre indicazioni siano tenute nel giusto conto dalla prossima amministrazione».
Dal presidente di Confcommercio a Nini Binda, ex assessore alla Viabilità e padre del Piano del traffico attualmente in vigore nel capoluogo.
«Pare che ci siano pesanti nuvoloni neri sull’effettiva adozione del Piano del traffico entro la scadenza di mandato dell’attuale amministrazione comunale, ma qualche timido raggio di sole può sostenere ancora importanti migliorie per la città – afferma Binda – A prescindere dal documento che verrà presentato e discusso in consiglio comunale e dalla sua adozione, fermo restando che una bocciatura sarebbe devastante per Como, vorrei evidenziare alcune positività».
Ecco, secondo Binda, i punti da promuovere: «Sono state recepite le mie annotazioni sulla gestione dei grandi eventi, sull’esigenza di avere una programmazione seria, una comunicazione efficace e di creare delle deleghe ad hoc in seno all’amministrazione comunale, così come è stata compresa la necessità di guardare al futuro programmando l’espansione della città, l’utilizzo della mobilità elettrica e il mantenimento dell’hub in piazza Matteotti, peculiarità di Como».
Infine, Binda suona un campanello d’allarme: «Attenzione, il Piano così com’è ha necessità di un maggior grado di modernità. Chi arriverà dopo Lucini troverà comunque in eredità un Piano del traffico che, qualora non ancora adottato, dovrà essere immediatamente presentato, pena l’immobilismo e il perpetrarsi di difficoltà enormi per tutti i cittadini di Como e della provincia».

25 gennaio 2017

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