Piano del Traffico, si punta sui parcheggi esterni. Da rivedere le tariffe cittadine dei posti auto

Parcheggio a pagamento

La seconda parte del Piano del Traffico, arrivato a distanza di 19 anni dal precedente, si concentra invece sui parcheggi e sul trasporto pubblico.
La cronica carenza di posti auto del capoluogo è da sempre uno dei temi più dibattuti. Innanzitutto lo sforzo sarà quello di potenziare i parcheggi di interscambio per incentivare l’intermodalità. A partire da un ampliamento del parcheggio della stazione di Grandate-Breccia, alla creazione di nuove aree di sosta in corrispondenza degli scali ferroviari come in prossimità della nuova fermata di Como Nord Camerlata. Necessario poi garantire un’offerta adeguata in Convalle dove si dovrà tenere presente una tariffazione da rivedere in base all’uso degli spazi, dell’attrattività turistica e della vicinanza di ulteriore offerta di sosta.
Decisiva poi un’elevata rotazione nelle strade e nei parcheggi intorno alla Città Murata. Attenzione inoltre a predisporre un’adeguata offerta di posti auto su strada per i residenti che ne hanno diritto, eventualmente rivedendo i criteri di scelta per coloro che abitano nelle zone più centrali o meno attrezzate.

Altrettanto indispensabile anche l’opera di creazione di posti auto nei quartieri di corona attraverso un’offerta di parcheggi in prevalenza liberi e gratuiti per i residenti e i pendolari ad eccezione di casi specifici in cui la domanda interna (residenti, occasionali) entra in conflitto con quella esterna che occupa la sede stradale per tutta la giornata (Via Bellinzona in prossimità di Monte Olimpino o Ponte Chiasso). Tra le diverse pagine del documento spunta anche chiara la volontà di restituire ai cittadini e a tutti coloro che ne vogliono usufruire, spazi di particolare valenza storica, architettonica, naturale e commerciale, come la passeggiata lungo il lago, Viale Geno attualmente usata come «strada parcheggio», vie e piazze all’interno della Città Murata, viale Puecher, via Borgovico e altre.

Altro fronte indispensabile è quello del trasporto pubblico. Obiettivo primario: l’integrazione tariffaria (bus urbani ed extraurbani, abbonamenti del treno, servizio lacustre e funicolare) in accordo con l’Agenzia del trasporto pubblico locale. Poi si lavorerà per prolungare alcune linee così da arrivare nelle zone scoperte (esempio; a sud di Albate).
E si spingerà inoltre anche per l’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, tema dibattuto da tempo. Il tutto pensando anche a un potenziamento del servizio di navigazione e della funicolare.

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