Piano per Villa Olmo, polemica in Comune

Villa Olmo

L’accesso al parco resterà gratuito, mentre si pagherà il ticket per la visita guidata all’orto botanico (8 euro) e 12 euro per corsi, attività e laboratori. È quanto previsto dal nuovo piano di gestione per Villa Olmo, la storica dimora di via Cantoni 1 a Como.
Presentato ieri in Commissione consiliare I lo studio di Struttura srl, la società che già nel maggio del 2017 aveva presentato al Comune di Como quattro possibili modelli di gestione di Villa Olmo.
Pubblico e privato insieme per gestire la villa e il parco, perché la strada tracciata è quella che porterà alla creazione di una fondazione di partecipazione.
I bilanci della nuova gestione si chiuderanno in perdita per i primi 4 anni, per poi generare profitti a partire dal quinto anno.
«Il futuro del compendio è caratterizzato dal parco e dalla villa che dovrà essere oggetto di inevitabili interventi, finché i lavori non saranno ultimati la villa non potrà portare reddito al modello gestionale che legittimamente verrà scelto dal consiglio comunale» ha detto l’assessore all’Urbanistica della giunta Landriscina Marco Butti.
Contraria al nuovo piano di gestione la lista di opposizione Rapinese Sindaco: «Non si capisce perché dobbiamo far entrare nella gestione degli estranei – ha detto Alessandro Rapinese – Troviamo la soluzione dannosa perché chi sta portando avanti questo modello è lo stesso soggetto che ha portato avanti la questione di Villa Erba, dove sono portate avanti scelte che possono fortemente penalizzare il Comune di Como limitandone la sovranità».
«Riteniamo che quanto proposto dalla società Struttura dopo numerosissime modifiche sia il modello migliore. Il bene rimarrà del Comune che dovrà gestirlo da protagonista, non dovremo svendere nulla» ha ribattuto Butti.

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