Piatti lariani, chef a confronto

altI personaggi – Cucina povera da valorizzare

Chef, critici gastronomici, scrittori e cantautori: quattro ambiti distinti, che però si intrecciano all’insegna dell’arte culinaria. Perché i vini e le pietanze appartengono alla vita quotidiana e lasciano tracce non solo tra pentole e fornelli ma anche nei romanzi e nelle canzoni.
È il filo conduttore che lega

i personaggi che appaiono in questa pagina per raccontare la cucina lariana. A partire dalle opinioni di quattro illustri addetti ai lavori, da Carlo Cracco, star di MasterChef, a Sara Preceruti (“La Locanda del Notaio” di Pellio Intelvi, una stella Michelin), da Mauro Elli (“Il Cantuccio” di Albavilla, anch’esso stellato Michelin) a Edoardo Raspelli, critico enogastronomico della trasmissione tv Melaverde di Canale 5.

Carlo Cracco
La cucina tradizionale non è mai povera e banale, fa parte della storia di un popolo. Ma bisogna trovare dei modi per renderla più attuale

Sara Preceruti
Io non penso bene della provincia di Como a livello di cultura alimentare. Piatti tipici ce ne sono, però sono tutti prodotti molto poveri

Mauro Elli
Abbandoniamo la cucina delle nostre casalinghe. Puntiamo a una cucina lariana moderna, che renda più attuali e “simpatici” i sapori di un tempo

Edoardo Raspelli
La valorizzazione e la tutela delle radici culinarie con un’attenzione primaria alla qualità restano la via maestra anche per il territorio lariano

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