Cronaca

Piazza Cavour “invasa” dai bus. Commercianti sul piede di guerra

Circolazione deviata: da ieri è chiusa via Fontana per dissesti alla pavimentazione
Arriva il bel tempo. I visitatori affollano la città, i tavolini dei bar si riempiono e piazza Cavour si anima. Non di turisti, però, ma di bus e pullman. E i commercianti, inevitabilmente, s’infuriano.
Da ieri mattina, infatti, a Como è chiusa via Fontana per il distacco di alcuni masselli in granito della pavimentazione e la circolazione dei mezzi pubblici è stata dirottata nella vicina piazza. E così i clienti dei bar che si affacciano sul “salotto buono” di Como si sono trovati a sorseggiare il caffè
con i tubi di scarico dei bus sotto il naso.
Ma quello che più infastidisce i negozianti è il fatto di essere un’altra volta di fronte a una situazione già vista. Identici lavori in via Fontana erano infatti già stati eseguiti in più occasioni nel passato.
«Mi sembra una situazione ridicola. Siamo al paradosso – interviene Maurizio Mauri, che gestisce una tabaccheria in piazza Cavour – Anche l’anno scorso, con l’arrivo della bella stagione, venne chiusa la strada. Adesso, dopo 12 mesi rieccoci ancora una volta costretti a lavorare in una situazione insostenibile. Ne risentono gli affari».
E non vengono risparmiate critiche all’ex giunta Bruni. «Gli amministratori evidentemente non sono stati in grado di lavorare a dovere. Altrimenti non saremmo ancora qui a parlare sempre dello stesso problema. Stupisce però sentire che molti degli uomini di Stefano Bruni hanno ricevuto, più volte, dei premi per il lavoro svolto – aggiunge Mauri – Evidentemente quei soldi non li hanno poi utilizzati per fare dei corsi di recupero. Mi sembra di essere non a Como ma a Città del Messico. Non è possibile che alcuni lastroni di granito rotti causino simili disagi. Il geologo Lucini avrà molto da fare».
E in effetti ieri mattina il passaggio di bus era pressoché continuo. Ogni 5 minuti un mezzo si fermava e faceva scendere le persone per poi ripartire. «È una realtà incredibile – interviene Franco Vaghi – Siamo in piena stagione e dobbiamo vedere i turisti impegnati a fare lo slalom tra i bus. Mi domando inoltre cosa potrà mai accadere sabato e domenica con la città piena di gente».
Incredulità per il riproporsi, in maniera quasi sistematica, sempre dello stesso problema. «È incredibile – dice Mariangela Pozzi della gelateria Cavour – Ciò influisce inevitabilmente sui nostri affari. Non fa piacere fermarsi per godersi un gelato in mezzo allo smog. Oppure sedersi qui fuori e non potersi neanche godere il panorama della piazza, perché oscurato dai bus. Il paradosso è che Como, lo si ripete ormai all’infinito, dovrebbe essere una città turistica. Potremmo vivere di turismo e non risentire della crisi e invece siamo sempre più spesso ostacolati da simili disguidi».
È un coro unanime di proteste. «Siamo senza parole – interviene anche Tony di Donfrancesco del bar “Touring” – È una situazione che ciclicamente dobbiamo affrontare. Siamo arrabbiati. Capisco che i lavori debbano essere fatti ma non è possibile che si ripresenti sempre lo stesso problema».
Oltre alle lamentele, gli esercenti avanzano delle proposte. «Chiediamo che la pensilina dei bus venga almeno spostata di qualche metro in avanti. In mezzo ai locali che si affacciano sulla piazza. Non proprio a ridosso dei tavolini dei bar. Non ci sembra una richiesta inattuabile», aggiunge Tony di Donfrancesco. I commercianti si attendono quanto prima un intervento risolutivo per non doversi ritrovare, a distanza di pochi mesi, ancora una volta alle prese con il medesimo problema. «È grottesco. Una situazione insostenibile – aggiunge Riccardo Vaghi del bar “Why not” – Per noi questa situazione rappresenta un danno economico. I turisti sono attirati dalla piazza, dal lago e dal panorama, Purtroppo però si trovano costretti a mangiare con i bus fermi lì davanti. E i mezzi transitano, mediamente, ogni 5 minuti. Inoltre chi scende dai bus passa in mezzo ai tavolini, creando confusione». Come se non bastasse, la situazione influisce anche sull’ambiente. «I continui passaggi aumentano l’inquinamento. E non è piacevole mangiare con i gas discarico nel piatto», conclude Vaghi.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Mezzi pubblici durante la sosta in piazza  (foto Mattia Vacca)
25 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto