Piazza Cavour si è abbassata troppo. «Paratia più alta di 10 centimetri»

Caso-scalinata: le palancole si sono spostate di 15 centimetri
La situazione della scalinata in pietra verso i giardini a lago distaccata dalla parete di sostegno del cantiere per le paratie rischia di essere più seria del previsto. La conferma arriva dalla relazione sulla questione fatta dal direttore dei lavori, Antonio Viola. Il quale, pur dicendosi fiducioso sulla soluzione del problema, ha aggiornato i consiglieri comunali sull’entità del problema a pochi giorni dalle ispezioni subacquee.
«La scala verso i Giardini di Ponente – ha affermato Viola

– ha subìto un distacco dal muro di sponda in calcestruzzo armato che, a sua volta, è legato alla parte strutturale delle nuove vasche. Questo ha provocato la rottura di alcuni tiranti che legavano le palancole antiscalzamento a quelle a monte, ma non sappiamo ancora dire con esattezza quanti tiranti siano rotti». Resta il fatto, comunque, che la prima “diagnosi” aveva parlato della rottura di un singolo tirante, mentre ora il numero è destinato a salire. E le novità di rilievo non sono finite.
«La scala – ha proseguito Viola – si è distaccata per 7-8 centimetri, e, contemporaneamente, le palancole, non avendo più vincoli, si sono spostate a loro volta di 15 centimetri. Ora posizioneremo dei capisaldi nella zona, e ogni settimana faremo le nostre valutazioni per capire se il fenomeno è destinato a finire o a proseguire. I calcoli statici originari, comunque, ci sembrano corretti. E Sacaim sicuramente interverrà quando sarà il momento».
Un altro elemento di novità riguarda le altezze della maxi-paratia prevista nel terzo lotto del cantiere, quello relativo a piazza Cavour.
«La subsidenza fa sentire i suoi effetti soprattutto in questa zona – ha affermato Viola – e la Regione ci ha prescritto di alzare di qualche centimetro l’altezza della paratia antiesondazione, che supererà i 200,4 centimetri sul livello del mare per contrastare l’abbassamento del suolo». Un’altezza non da poco, perché su tutto il resto del fronte lago sarà di 200,3 centimetri.
Sul fronte delle spese, infine, il dirigente Antonio Ferro ha garantito che «la Regione ha già programmato un finanziamento aggiuntivo di 3,5 milioni per la terza perizia».

Emanuele Caso

Nella foto:
Un’immagine decisamente eloquente sul fenomeno del distacco della scalinata verso i Giardini di Ponente dalla parete del lungolago (Mv)

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