Piazza De Gasperi, coro di sì alla pedonalizzazione

Promosso a pieni voti l’esperimento fortemente voluto dalla nuova giunta
Tira aria di pioggia, ma il cielo di Como ha deciso di restare asciutto. La sera, in viale Geno, scende delicata come una carezza. È un venerdì di piena estate. Le 21 sono passate già da qualche minuto.
L’afa si è placata, almeno in questo scorcio di lago. All’inizio di viale Geno, l’ingresso dei veicoli è regolato dagli uomini della protezione civile e da un ausiliare della sosta.
Famiglie, giovani coppie, comitive di ragazzi camminano tranquilli nella via. Francese, spagnolo, inglese, tedesco, russo, arabo: si sentono parlare lingue di ogni angolo del mondo.
All’altezza di piazza De Gasperi, quella che ospita la stazione
 della funicolare, molti turisti si imbattono in una novità. Niente macchine, niente clacson che suonano per reclamare un passaggio, ma decine di sedie collocate davanti a un palcoscenico.
Sarà così per tutta l’estate: piazza De Gasperi sarà pedonale e accoglierà una serie di spettacoli. In questo primo venerdì di chiusura, si stanno per esibire 3 cover band: l’evento è promosso dal Comune e dai tre assessorati alle Politiche giovanili, Mobilità e Attività produttive.
«È uno splendido inizio – commenta Carmine Giuliani, titolare dell’omonimo bar in piazza De Gasperi – s’intravvedono ottimi spiragli per il futuro. Se il Comune non avesse eliminato le auto da questa piazza, avremmo dovuto chiudere per ferie: speriamo che ora ci permettano anche di mettere i tavolini per lavorare in condizioni ottimali. Certo, adesso sarà necessario approvare un regolamento per creare armonia tra residenti e commercianti».
Ma l’abolizione dei parcheggi non rischia di creare qualche disagio? «Quest’area – risponde – era utilizzata soltanto dagli operatori della zona. I residenti hanno i loro posti auto privati. Parcheggiare in piazza De Gasperi era comunque costoso, chi vive in questa zona ha trovato altre soluzioni».
«Finalmente – esclama Maria Bambina Fagetti, residente che si dice entusiasta dell’iniziativa – La piazza è l’unico salotto della città che si affaccia sul lago. Piazza Cavour, ormai, è degradata. Lo dico e lo ripeto: finalmente».
Sono in molti a pensarla come lei. «Sono appena tornata da Amburgo – le fa eco un’altra residente, Patrizia Mandelli – In quella città hanno realizzato senza problemi 5mila posti auto sotto il Lago Alster. Noi, forse, non possiamo pretendere tanto. Però a Bellagio esiste un trenino turistico: perché non introdurre anche qui lo stesso servizio? Oppure, si potrebbe pensare a una navetta elettrica, per condurre i turisti ai loro locali preferiti. Era ora. Siamo tutti d’accordo con l’eliminazione dei parcheggi», aggiunge.
La musica della prima band si libra sulla piazza. Le sedie sono quasi tutte occupate. La voce dei residenti è unanime. «Avevo già scritto all’assessore alla Mobilità – rivela Giovanni Boyl, un altro residente – Volevo segnalare un fatto al suo ufficio: chi si era lamentato per questa novità non è un residente. Nessuno di noi, infatti, è contrario all’uso pedonale della piazza, finché questo avverrà nel rispetto del buon costume e delle regole di comportamento. La maggior parte di questi parcheggi è sempre stata utilizzata gratuitamente dal personale – aggiunge Boyl – pertanto non ha portato alcun beneficio al Comune. La verità è che da tre o quattro anni questa zona si era un po’ addormentata. Eppure è rimasta l’unica passeggiata con vista lago fruibile dai turisti».
Già, il turismo. Questione annosa, ma sempre attuale. «La nuova giunta – sono le parole di Davide Uboldi, un altro residente – deve capire che Como è una città turistica e pensarla in altri modi è assurdo. Piazza De Gasperi era sacrificata per venti parcheggi. Era davvero inutile sprecarla in quel modo. Occorre invece valorizzare il nostro patrimonio. Con qualche tavolino fuori dai bar, poi, la location cambierebbe radicalmente».
Sull’altra riva, si vedono splendere le luci delle ville storiche. La solita, meravigliosa cartolina in 3D.
«È stata proprio una buona azione compiuta dal Comune – afferma Marco Leonetti, del bar “Il Paparazzo”, accanto all’ingresso della stazione della funicolare – Piazza De Gasperi è fatta per la gente, per far vivere la musica e non per respirare lo smog delle macchine. I turisti gradiranno questa idea».
«Sono sempre stato favorevole al divertimento sicuro e pulito – esordisce dal canto suo Mario Deep, socio e direttore artistico del locale “Il Paparazzo” – Ho contribuito all’introduzione di un bus navetta gratuito, per permettere alla gente di lasciare l’auto fuori dalla zona pedonale. Se potessimo mettere anche i tavolini fuori dai nostri locali – riprende quanto già affermato da altri gestori – la piazza assumerebbe un aspetto più elegante, più chic. Si trasformerebbe in un salotto, con intrattenimento musicale offerto dal Comune e con il nostro contributo», conclude.

Marco Proserpio

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