«Piazza del Popolo, errore grossolano». Non si placa l’indignazione per i lavori davanti a Palazzo Terragni

«Come si può definire se non un errore grossolano quanto fatto davanti a Palazzo Terragni con quella colata di asfalto? Peccato per una simile leggerezza».
Il commento serafico e laconico arriva dall’architetto comasco Pier Carlo Noè. Dalle sue parole traspare anche la rassegnazione di chi forse, in passato, ha già commentato eventi simili. «Certo nulla è irrimediabile, però ora andrebbe rimosso tutto. E non credo sia nei programmi», aggiunge l’architetto Noè, che giudica i lavori di sistemazione del manto stradale eseguiti nei giorni scorsi nella zona di piazza del Popolo. Interventi che hanno eliminato le lastre di cemento, immagine storica e caratteristica di una delle zone più note del capoluogo, in continuità con il piazzale antistante l’attuale sede della Guardia di Finanza. «L’impatto che si ha arrivando nell’area è forte. Sono cambiati i colori a cui eravamo abituati. Si è rotto l’insieme cromatico formato da Palazzo Terragni, dall’abside del Duomo e dalla facciata del Teatro Sociale. Ormai è solo un ricordo. Si doveva prestare maggior attenzione», chiude Noè. Di parere opposto l’architetto Ado Franchini, presidente di Maarc, acronimo di “Museo virtuale astrattismo e architettura razionalista Como”. «Onestamente il sistema architettonico composto dalla piazza antistante e da Palazzo Terragni non mi sembra sia danneggiato da questo intervento. Ed è questo, ritengo, l’aspetto importante da tenere in considerazione». E il ragionamento prosegue. «Anche perchè non credo che i lastroni di cemento fossero originali – aggiunge Franchini – Quello che più importa però è, a mio avviso, un altro fattore. La scorsa settimana alla “Milano Arch Week”, ossia la settimana dell’architettura di Milano, il Maarc è stato invitato a illustrare il progetto di recupero a uso civile della Casa del Fascio. Ribadisco, non è un intervento di asfaltatura quello che lo mette a repentaglio».
Sempre ieri sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Daniela Gerosa. «Era un intervento strutturale e non estetico non più rinviabile. Inoltre l’asfalto si schiarirà nelle prossime settimane».

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