Piazza Martinelli, gli obiettivi: riaprire i servizi igienici, prevedere la vigilanza e installare i giochi

Como, piazza Martinelli

«Una protesta priva di senso e strumentale». Il vicesindaco di Como Alessandra Locatelli definisce così l’occupazione pacifica di piazza Martinelli da parte di una cinquantina di persone che giovedì sera hanno impedito la chiusura dello spazio in pieno centro storico alle 18, come previsto.
Una forma di contestazione organizzata per protestare contro il coprifuoco fissato appunto alle 18 dal vicesindaco lo scorso aprile per motivi di decoro pubblico.
«Innanzitutto non c’è stata alcuna richiesta di manifestazione e quindi non erano autorizzati, inoltre hanno ostacolato chi, nello svolgimento delle proprie mansioni, doveva chiudere l’area – spiega Alessandra Locatelli – Inoltre non mi è sembrato molto sicuro lasciare tanti bambini liberi di giocare in quello spazio mentre i grandi all’interno usavano bicchieri di vetro potenzialmente pericolosi».
Ma a parte la replica più propriamente politica, le notizie riguardano anche il futuro dello spazio di piazza Martinelli. «Entro il mese di giugno ci sarà il nuovo bando per arrivare, innanzitutto, alla riapertura dei bagni pubblici esistenti nella piazza e chiusi da tempo – precisa il vicesindaco – Successivamente si interverrà in maniera ancor più radicale per riorganizzare l’area». Obiettivo futuro sarà infatti quello di arrivare anche «a prevedere un controllo in piazza Martinelli e l’installazione di giochi che lo trasformino in un vero e proprio parco per bimbi sul modello di quello di via Vittorio Emanuele», aggiunge Alessandra Locatelli.
«In futuro sarebbe sicuramente meglio che non si ripetessero manifestazioni come quella di giovedì se non previa richiesta di autorizzazione – conclude il vicesindaco – Questa solitamente è la prassi che andrebbe rispettata da tutti».

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