Piazza Martinelli s’accende di musica

Il forum del “Corriere di Como” – Intenso dibattito sugli spazi per concerti nell’auditorium di “Corriere di Como” ed Etv. E venerdì toccherà a De Sfroos e a Garbo
Può una piazza rivivere grazie alla musica? Sì, se ha un’acustica eccellente. Accade a Como, nella centralissima piazza Martinelli, sorta all’inizio degli anni Duemila sulle ceneri dell’ex Fulda, in via Bonanomi e intitolata a Mario Martinelli, politico della Dc più volte ministro, scomparso nel 2001.
Il direttore d’orchestra e docente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” Bruno Dal Bon, ideatore dell’Università Popolare di Musica di Como, e l’architetto lariano Marco Longatti,
insieme con alcuni esperti, hanno avuto l’idea di un nuovo allestimento architettonico della piazza che ne valorizzi l’eccellente efficienza acustica e la liberi dalle barriere architettoniche.
Un contributo che potrebbe essere offerto alla prossima amministrazione comunale per qualificare ulteriormente lo spazio che ospita anche proiezioni cinematografiche. L’annuncio del progetto è arrivato come segno di speranza rivolto al futuro della città giovedì sera, nel secondo incontro, dedicato proprio al tema degli “spazi”, del ciclo Non sparate sul pianista, cartellone di dibattiti accompagnati da momenti musicali, promosso dal “Corriere di Como” e dall’emittente Etv, con l’obiettivo di riportare la musica nell’agenda della città.
Nel nostro Auditorium in via Sant’Abbondio 4, a Como sono intervenuti anche Armando Calvia (direttore artistico del Cinema Teatro di Chiasso), Dario Galetti (direttore artistico del Teatro San Teodoro di Cantù), Francesco Mantero (produttore musicale di Ottonote), Riccardo Busana (amministratore di Nerolidio Music Academy), Livia Porta (presidente dell’Associazione Carducci), Roberta Di Febo (presidente dell’Accademia Musicale Giuditta Pasta) ed Enzo D’Antuono (responsabile dello Spazio Gloria). Il dibattito ha messo a confronto le esperienze di chi si occupa dei luoghi della musica sul Lario e in Canton Ticino.
Calvia, che è peraltro comasco, ha portato l’esempio virtuoso del “sistema” chiassese che lungo l’asse di via Dante abbina spazi per mostre ed eventi (“Max Museo” e Spazio Officina) a un cineteatro storico salvato dal degrado grazie a una petizione popolare, con un’eccellente interazione virtuosa tra gestione e proprietà pubblica. Il recupero del teatro di Chiasso ha subito evocato il fantasma del “convitato di pietra” comasco ossia il Politeama, gioiello dell’architetto Federico Frigerio del 1910, prima opera comasca a usare il cemento armato e “cabriolet” cioè con tetto apribile, che ha ospitato una serata futurista di Filippo Tommaso Marinetti ma anche Duke Ellington e Macario. Per recuperarlo e salvarlo dal degrado, nel corso dell’incontro al “Corriere” è stata chiesta a gran voce una petizione pubblica sul modello di quella chiassese. Anche lo Spazio Gloria non ride, se il Politeama piange: per mancati adeguamenti normativi è chiuso e servono 150mila euro per riaprirlo. È in corso una sottoscrizione popolare da parte del gestore, il circolo Arci Xanadù, per riattivare questo centro che abbina concerti e cinema di qualità.
Da parte loro Livia Porta e Roberta Di Febo, ma anche l’instancabile titolare della factory artistica Nerolidio, Riccardo Busana, hanno portato al dibattito l’esempio di associazioni private che gestiscono con successo ma anche con grandi sforzi e tanto volontariato situazioni che qualificano Como e contribuiscono non solo al decoro della città e alla valorizzazione delle sue eccellenze ma anche ad offrire ai giovani preziosi momenti di aggregazione e di crescita.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato nel corso del dibattito come tra gli operatori in campo musicale sia necessaria più sinergia. Mantero, musicista e produttore, ha ricordato che le opportunità di lavoro nel mondo della musica, anche nell’era dell’mp3, sono molte. Venerdì prossimo il ciclo di incontri ospiterà, alle 20.30, i musicisti lariani Davide Van De Sfroos e Garbo.

Lorenzo Morandotti

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