Cronaca

Piazza Roma, commercianti esasperati «Portiamo al sindaco le chiavi dei negozi»

altLa pedonalizzazione fa male
Crollano le vendite. Programmati a breve due giorni di chiusura per “lutto”

Si sentono vessati e ingiustamente presi di mira i commercianti di piazza Roma. La trasformazione del parcheggio da blu a giallo, ossia riservato ai residenti, e la prevista pedonalizzazione sono un boccone impossibile da digerire per le attività commerciali della zona.

Così, dopo i tentativi di dialogo, le proposte e l’incontro a Palazzo Cernezzi, i negozianti hanno scelto due forme di protesta eclatanti per farsi sentire.
Porteranno le

chiavi delle “botteghe” al sindaco Mario Lucini. Perché in questa situazione sono costretti a chiudere. A breve verranno programmati anche due giorni di “serrata per lutto”.
A spiegare l’iniziativa è l’avvocato Aldo Elli, figlio della titolare di un’attività storica di piazza Roma, Piera Galimberti, della profumeria “Piergalì”.
«La tensione tra i commercianti ha ormai raggiunto la cosiddetta zona rossa – spiega Elli – Le previsioni fatte prima della rivoluzione della sosta si stanno confermando al ribasso. Gli esercizi hanno ridotto gli incassi a meno della metà. E non parliamo della sola piazza Roma, ma di un’area anche più vasta». L’avvocato parla poi degli ultimi “schiaffi” ricevuti.
«Tasse sulla pubblicità e cartelle pazze non ci hanno risparmiato e poi, quei giorni di blackout. Attraversare al buio la piazza deserta mette paura».
Elementi che hanno fatto salire la tensione, come la doccia gelata sulla mancata programmazione nel breve della riqualificazione della zona.
«Le parole pronunciate dal sindaco Lucini in diretta tv sull’impossibilità di intervenire per tutto il 2014 sono state sciagurate – dice Elli – Ma come non si fa nulla per un anno? Tra un anno molti avranno lasciato a casa dipendenti, c’è chi chiuderà. Così abbiamo deciso di prendere le chiavi dei nostri negozi e di portarle al sindaco. Vediamo se questo servirà a farci ricevere veramente. L’ultima volta è sparito e ci ha lasciato con chi prendeva soltanto degli appunti».
I commercianti hanno già chiesto l’aiuto del vescovo Diego Coletti, hanno subìto la bocciatura del referendum popolare proposto dal consigliere di minoranza Alessandro Rapinese.
«Ma non molliamo – dice l’avvocato – Chiediamo solo il dialogo per salvare attività storiche. Vogliamo anche chiudere in segno di protesta per due giorni. Ci hanno preso a schiaffi, ma noi dobbiamo cercare in ogni modo di far sopravvivere le botteghe. Non si può scherzare e sperimentare sulla pelle delle gente, dei dipendenti e di chi per generazioni ha vissuto del commercio».
L’avvocato gioca quindi la carta della protesta.
«Vogliamo almeno che il sindaco ci guardi in faccia. Intanto ogni giorno i negozi come quelli di mia madre perdono clienti, persone che erano state conquistate nel tempo con la qualità dei servizi. Le dinamiche del commercio ci insegnano che se una persona lascia per una volta un negozio per un altro con accesso più comodo, difficilmente tornerà sui suoi passi».
I parcheggi gialli di piazza Roma continuano intanto a rimanere vuoti. Qualche “abusivo” viene multato dagli ausiliari. Almeno la pubblica illuminazione è tornata. Difficile pensare che sia un segnale di cambiamento.

P.An.

Nella foto:
Aldo Elli ha già raccolto le chiavi di alcuni esercizi della piazza (Mv)
6 Novembre 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto