Piazza Roma, dilaga la protesta. Residenti alleati dei commercianti «Ho perso 3mila euro in un mese»

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La polemica sulla sosta
Confesercenti: «Provvedimento che si conferma dannoso»

La protesta dilaga. Gli esercenti di piazza Roma trovano sempre più alleati. Non solo tra i residenti, ma anche tra i commercianti di altre zone della città. È questo il risultato più importante ottenuto dalla manifestazione organizzata, ieri mattina, per protestare contro l’ampliamento della Ztl e la trasformazione dell’intera area in parcheggio per residenti.
«Personalmente posso dire che, avendo un negozio in via Cesare Cantù, non risento dei contraccolpi avvertiti dai colleghi di

piazza Roma – dice Diego Pasqualin – Ma sono qui per solidarizzare con le loro rivendicazioni visto il momento già molto difficile che stiamo attraversando». E come lui anche altri addetti del settore, in arrivo dal centro, hanno deciso di essere presenti.
Era dunque questo il sentimento comune di quanti si sono presentati in piazza Roma. E i commercianti storici che ormai da mesi combattono contro il provvedimento voluto dalla giunta Lucini hanno attaccato ai muri diversi cartelli con degli slogan contrari al provvedimento.
“In due mesi gli incassi si sono dimezzati”, recitava un manifesto. «È la verità – spiega Corrado Sancesario, tra i portavoce della protesta – Nel solo mese di settembre ho perso circa 3mila euro. Non possiamo più andare avanti così». E sulla carta sono stati scritti tutti i dubbi che attanagliano quanti in questa zona lavorano. “Dove sono le auto dei residenti?” si leggeva su un altro cartello. Da quando la piazza si è colorata di giallo infatti «i posti auto sono per lo più vuoti. E spesso gran parte delle vetture parcheggiare sono prive del pass», spiega sempre Sancesario. Ma i malumori iniziano a serpeggiare anche tra chi qui ci vive. «Siamo ormai prigionieri della Ztl. Io purtroppo non ho il posto e dunque posso accedere solo per le operazioni di carico e scarico – spiega Daniela Hurni – Siamo reclusi. Gli amici non possono più venire a trovarci. Non sono sicuramente problemi fondamentali ma così diventano difficili anche le cose più semplici».
Sono inoltre rimasti delusi anche dall’ultimo vertice con l’assessore Gerosa di lunedì scorso. Tra i manifestanti, circa una trentina in tutto, pure il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli. «Il provvedimento a mezzo servizio è già un disastro, chissà cosa sarà quando diventerà definitivo – dice il numero uno di Confesercenti – Quello che si presentava come un progetto dannoso per il commercio si sta tristemente confermando tale».
«L’assessore Gerosa può dire quello che vuole ma una persona non va a parcheggiare in via Castelnuovo per poi doversi fare 10 minuti di strada a piedi e arrivare in centro. È un controsenso», dice Casartelli. E le conseguenze potrebbero essere devastanti. «Chi non troverà un posto non farà altro che dirigersi verso un bel centro commerciale in periferia dove i parcheggi abbondano. E dove potrà comprare tutto rapidamente e con le inevitabili conseguenze per i nostri commercianti», aggiunge Claudio Casartelli. «Lo stesso discorso vale anche per quanti dovranno ad esempio recarsi nei vari servizi comunali. Il rischio sempre più alto è che Como si trasformi in una città dormitorio», conclude il presidente di Confesercenti.
La riunione si è conclusa con l’invito a partecipare, questa mattina, all’incontro organizzato a Palazzo Cernezzi da Alessandro Rapinese (Adesso Como) per indire un referendum sul tema della Ztl.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Foto di gruppo, ieri mattina, per i commercianti scesi in piazza per protestare contro il nuovo assetto di piazza Roma. La destinazione dell’area di sosta a uso esclusivo da parte dei residenti della zona è ormai contestata da mesi (Mv)

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