Cronaca

Piazza Roma “fai da te”. Il progetto dei commercianti

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Parcheggi e polemiche
«Ma non chiedeteci di pagare anche le luminarie di Natale»

Non si arrendono, i commercianti di piazza Roma. Dopo manifestazioni, incursioni in consiglio comunale, raccolte di firme, richieste (naufragate) di indire referendum popolari, non hanno perso minimamente la voglia di battersi. E di lottare, così come accade ormai da diversi mesi, contro la cancellazione dei posti auto a pagamento per fare spazio ai parcheggi gialli destinati ai soli residenti.
I commercianti non hanno nemmeno rinunciato a contestare il futuro allargamento della Zona a traffico

limitato che di fatto – in base alle valutazioni di chi lavora in questa parte di città – farà precipitare il giro d’affari, già calati negli ultimi mesi di un buon 30%.
Le prossime mosse sono già pronte. E numerose. Innanzitutto, una piccola delegazione di commercianti chiederà di poter incontrare il vescovo di Como. Monsignor Diego Coletti, infatti, una decina di giorni fa aveva espresso solidarietà agli esercenti di piazza Roma.
«I commercianti devono far sentire la loro voce e sottolineare l’importanza dei loro diritti, soprattutto quando si tratta della sopravvivenza della propria impresa – aveva dichiarato il prelato – Le ragioni di una categoria di persone che si trova penalizzata da determinate scelte devono essere comprese». Ecco, allora, l’idea di chiedere udienza «per spiegare direttamente al vescovo che cosa significhi per noi questa situazione. Ne va dei guadagni e, quindi, della possibilità di sostentamento per le nostre famiglie. Inoltre, noi stessi abbiamo constatato, come detto pure dalla Curia, che la desertificazione della piazza ha avuto anche esiti negativi sul numero di fedeli in Duomo», dichiara uno degli storici portavoce della protesta, Corrado Sancesario.
Ma le azioni ideate per controbattere il progetto fortemente voluto dalla giunta Lucini e realizzato dall’assessore alla Mobilità di Como, Daniela Gerosa, prevedono ulteriori passaggi e prendono il via da recenti dichiarazioni del sindaco il quale ha detto come non sia possibile intervenire sull’arredo di piazza Roma prima del 2015. Anche per questo motivo, un piccolo gruppo di negozianti sta agendo personalmente. Proprio mentre a Palazzo Cernezzi si sta valutando come potrà essere il futuro assetto della piazza, un piano alternativo è in fase di realizzazione. «Lo stiamo facendo eseguire in base alle nostre indicazioni. Stiamo ipotizzando un’area fruibile e vivibile. Con spazi per camminare e, se possibile, per lasciare le auto. Sia dei residenti sia dei potenziali clienti. Con verde e altro. Non c’è ovviamente nulla di ufficiale ma lo vorremmo presentare in Comune per far vedere come noi immaginiamo questa zona della città in cui viviamo e nella quale lavoriamo. Sperando che possa essere in qualche modo preso in considerazione», dicono alcuni negozianti della piazza.
Infine, un ultimo riferimento è all’imminente progetto per le luminarie natalizie. Alcuni giorni fa, durante l’incontro tra le associazioni di categoria e l’assessore alle Attività produttive, Gisella Introzzi, è stato ribadito che il Comune pagherà gli allacciamenti e la fornitura dell’energia elettrica, mentre le associazioni del distretto, tra cui Confcommercio, selezioneranno le luminarie che dovranno poi essere pagate dai negozianti. E in piazza Roma? «Mi sembra francamente incredibile che vengano anche a chiederci la partecipazione e i soldi per abbellire la città a Natale quando qui non arriva più nessuno. Siamo già tagliati fuori ora, figuriamoci quando scatterà la nuova Ztl. Come gesto di buona volontà da parte del Comune che continua a ribadire come tenga in considerazione le nostre problematiche, almeno provvedessero loro a pagare le luci anche per la piazza. Altrimenti, visto che il sindaco Lucini ha parlato del 2015 come anno per la riqualificazione dell’area, riparliamone fra 3 anni», aggiungono.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I commercianti di piazza Roma non hanno rinunciato a contestare il futuro allargamento della Zona a traffico limitato
1 Novembre 2013

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