Piazza Roma, nuovo vertice in Comune con i commercianti

altMolteni (Tessabit): «Si sarebbero potuti trovare i soldi per un autosilo sotto il lungolago»

La nuova veste gialla di piazza Roma proprio non convince i commercianti, o almeno buona parte dei rappresentanti della categoria. «Il Comune ci uccide», ha detto giovedì scorso Piera Galimberti, della storica profumeria Piergalì. Una denuncia sottoscritta da numerosi colleghi, che chiedono al Comune di riaprire il confronto. Un ulteriore incontro tra esercenti e amministratori è in programma per lunedì sera.
La trasformazione dei posteggi a pagamento di piazza Roma in posti gialli per

residenti, a detta degli esercenti, fa scappare i clienti, comaschi o turisti che siano. «La realtà è diversa da quelle che sono le ideologie dell’amministrazione comunale – dice Giampiero Molteni, contitolare con il fratello Giorgio di Tessabit – Se pensiamo a Como città turistica, non possiamo permetterci di non avere un numero sufficiente di parcheggi comodi, che possano consentire ai visitatori di trovare un posto e poi muoversi liberamente».
«È assurdo pensare di bloccare una piazza che è sempre stata disponibile per accogliere chi arriva con un mezzo proprio, quantomeno senza fornire un’alternativa valida – continua Molteni – Questa città è paralizzata da troppo tempo. Se gli amministratori avessero voluto, avrebbero trovato i soldi per fare un parcheggio sotto il lungolago. A quel punto avrebbero potuto pedonalizzare tutte le piazze. Se vogliamo una città che possa vivere nel futuro dobbiamo fare passi avanti. Siamo in recessione da troppi anni, se i pochi che arrivano non trovano parcheggio ci facciamo male da soli».
Giuseppe De Toma, dell’Osteria del Gallo, chiede un confronto serio con gli amministratori del Comune di Como. «Nell’ultima settimana abbiamo monitorato la situazione di piazza Roma mattino, pomeriggio e sera – dice – In media ci sono 80 posti liberi, senza contare che il 30% circa di spazi è occupato da abusivi. È evidente che la situazione non è stata gestita bene».
«Avremo un incontro in Comune, chiediamo un confronto chiaro e senza preconcetti con l’amministrazione – dice ancora De Toma – Non vogliamo dire “no” a tutto a priori, ma occorre valutare soluzioni alternative. Servono proposte concrete, ad esempio per favorire l’utilizzo dell’autosilo di viale Lecco. Si potrebbe poi pensare ad esempio a una navetta elettrica dai parcheggi fino al centro storico».
Naturalmente, il pensiero non è unanime. Marco Cassina, titolare di Peter C, in piazza Duomo, preferisce guardare avanti e, nell’ottica di un progetto complessivo di lungo respiro, invita ad avere pazienza. «In questo momento la situazione di piazza Roma crea sicuramente disagio ai commercianti – dice – Se questa soluzione ci consentirà però di arrivare nel prossimo futuro ad avere i Portici Plinio belli, davvero pedonali e fruibili in modo diverso, allora sono convinto che il gioco varrà la candela. Dispiace a tutti la situazione attuale ma credo sia una questione di abitudini. Sul lungo termine avremo una città più bella che attirerà ancora di più turisti e visitatori».
«Vent’anni fa, quando ho iniziato a lavorare, ci lamentavamo per la mancanza di autosili – continua Cassina – Ora ne abbiamo, ma solo in rare circostanze sono pieni. Credo ci voglia un po’ di pazienza. I parcheggi fanno comodo a tutti, ma alla lunga ci sono altri vantaggi. Da titolare di un negozio in piazza Duomo posso dire che, da quando davvero non ci sono più auto, è splendido. Ci siamo troppo focalizzati su piazza Roma. Piuttosto, forse andrebbe ripensato l’approccio su via Rubini e piazza Volta, rimandando gli interventi per procedere con maggiore gradualità».

Anna Campaniello

Nella foto:
Deserto giallo.

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