Picchia la compagna e preleva senza autorizzazione

Como Tribunale Palazzo di giustizia

È iniziato a Como il processo per una vicenda di maltrattamenti in famiglia avvenuta nell’Erbese in un periodo ampio, compreso tra il 2011 e il 2016, anno della denuncia fatta dalla vittima – una donna di 45 anni di Erba – a carico del compagno, un 50enne di origine pugliese. Denuncia che è datata 22 novembre 2016.

I maltrattamenti – principalmente sberle e pugni, con anche un ricovero al pronto soccorso – avvenivano spesso davanti ai figli minori della coppia.
Ma c’è di più, perché la Procura di Como, nell’indagare sulla vicenda, ha aggiunto altre due contestazioni. La prima riguarda il mancato versamento degli assegni di mantenimento dei figli, quantificato in 300 euro al mese. Assegno che avrebbe dovuto aiutare i ragazzi che all’epoca dei fatti avevano rispettivamente 9 e 11 anni. L’ultima contestazione è quella di aver utilizzato il Bancomat della compagna per prelevare delle cifre in contanti senza averne l’autorizzazione, somme che si aggirerebbero in totale intorno ai 500 euro.

Il processo, che è arrivato in dibattimento, si è aperto nelle scorse ore. L’uomo è difeso dall’avvocato Davide Arcellaschi. Dalla prossima settimana inizieranno a sfilare i testimoni. La sentenza dovrebbe arrivare entro la fine dell’estate.

Tra gli episodi di violenza che vendono contestati, il più grave è quello che risale al 21 novembre 2016 e che portò alla denuncia: la donna fu presa per i capelli e sbattuta con la testa contro ad un muro. Fu necessario chiedere l’intervento dei medici del pronto soccorso che nella prognosi segnalarono le «lesioni multiple da percosse di violenza di genere». La donna si è costituita parte civile.

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