Cronaca

Picchia la moglie e minaccia di portar via la figlia Condannato a 5 anni di pena il marito violento

Lui è siriano la donna una russa
Lui, siriano, maltrattava da quattro anni la moglie russa. Il tutto davanti alla loro figlia piccola che minacciava anche di portare via. Questa era la tesi dell’accusa, e questa è stata l’opinione del Collegio del tribunale di Como che ha condannato l’uomo – 40 anni residente in Brianza (non forniamo ulteriori elementi a tutela della bambina della coppia) – alla pena di cinque anni. I giudici hanno anche disposto una provvisionale da 10 mila euro a favore della donna, in attesa di una futura

definizione del risarcimento del danno di fronte al giudice civile. I fatti fanno riferimento ad episodi accaduti tra il 2009 e l’agosto del 2012, quando la vittima decise di presentare una denuncia di fronte agli agenti della Questura. Atto che diede il via alle indagini. La vicenda è poi finita sul tavolo della procura di Como – pm Alessandra Bellù – che ha chiesto il giudizio per l’uomo ritenuto essere un violento.
Secondo la tesi accusatoria avrebbe violentato la moglie minacciandola anche di morte («Ti taglio la testa, ti butto dalla finestra») e soprattutto di scappare con la figlia portandola in Siria. La vittima sarebbe anche stata colpita con schiaffi e calci e pure trascinata per i capelli. Il tutto, spesso, davanti alla figlia minorenne della coppia. In una occasione, pare che la moglie sia anche stata chiusa fuori dalla casa. La vicenda è così approdata in un’aula del palazzo di giustizia, di fronte al Collegio del tribunale di Como. E alla fine i giudici, accogliendo la richiesta della pubblica accusa, hanno condannato l’uomo (difeso dall’avvocato Laura Velluzzi) a 5 anni di pena. Alla vittima, rappresentata dal legale Livia Zanetti, è stata riconosciuta come detto una provvisionale da 10 mila euro in attesa che la vicenda possa essere portata anche di fronte ad un giudice civile per la definizione complessiva dell’eventuale risarcimento del danno subito dalla donna che oggi vive in una struttura protetta.

M.Pv.

11 maggio 2014

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