Pieno di carburante in autostrada sempre più caro. Benzina a 2 euro al litro, ecco perché

Pompa benzina

Un litro di verde oltre 2 euro in autostrada, per chi si è spostato lungo lo Stivale nei giorni di Pasqua si è trattato di una realtà con cui fare i conti.
Prezzi alti anche in provincia di Como, pur inferiori alla soglia psicologica dei 2 euro, come dimostra una nostra ricognizione effettuata ieri in città. Ma qual è il motivo dell’aumento? Una mera speculazione di chi vende, visto che durante i ponti ci si muove di più in auto?
«Iniziamo con il dire che i picchi oltre i 2 euro documentati di solito riguardano dei prodotti molto particolari tra le benzine e si riferiscono al “servito” – spiega Daniela Maroni, presidente dei benzinai comaschi aderenti a Confcommercio – I gestori delle aree di rifornimento sono imprenditori. Chi lavora in autostrada ha precisi obblighi, deve stare aperto 24 ore su 24 e garantire sempre il servizio».
«In questi giorni – prosegue Daniela Maroni – non è il prezzo del greggio al barile a subire oscillazioni, bensì proprio benzina e gasolio. La Borsa del prodotto finito risente della situazione internazionale. In particolare del conflitto in atto il Libia e dei dazi imposti da Trump sull’Iran. Il nostro carburante arriva da lì. L’incertezza politica internazionale è la peggiore condizione per l’energia. Speriamo si risolvano presto queste situazioni, anche perché la nostra categoria sta soffrendo una grave crisi. Gli accordi tra le compagnie petrolifere e i gestori sono sempre al ribasso per noi. Non possiamo escludere una nuova stagione di scioperi».

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