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Pietro Aradori: «Momenti decisivi fatali. Era legittimo attendersi qualcosa in più»

alt Il bilancio dei giocatori
«Sono  molto dispiaciuto per come è finita la serie –  ammette Leunen –  Abbiamo giocato un’ottima stagione e avremmo voluto farci valere anche durante i playoff. Purtroppo la prima sconfitta casalinga ha subito indirizzato la serie in senso a noi sfavorevole, e non siamo mai riusciti a riprendere il controllo. Credo che siano state decisive le basse percentuali al tiro e le nostre difficoltà offensive contro la difesa di Roma. È un peccato, perché abbiamo perso tutte e tre le gare nel finale e la serie avrebbe potuto essere molto più lunga».

Tra i più criticati, il capitano Maarten Leunen che, inutile nasconderlo, ha “bucato” questa serie playoff. Lui, espressione migliore del basket razionale e di sistema, ha però dimenticato che spesso le partite si possono vincere con imprevedibilità e un pizzico di coraggio. La delusione in Brianza in questi giorni è palpabile; i tifosi sognavano un finale ben diverso. Ecco perché ora è difficile accettare questa eliminazione nei quarti proprio come avvenuto due anni fa, sempre per mano dell’ex Luca Dalmonte, allora alla guida di Pesaro. «Abbiamo condiviso stupende emozioni e purtroppo anche pesanti sconfitte – aggiunge Gentile –  ma posso garantire che ci abbiamo messo il cuore fino in fondo». Un pensiero ai tifosi ma non solo lo rivolge anche Stefano Gentile, lo “scugnizzo” che ha avuto fiammate da campione durante la stagione ma che è arrivato ai playoff non al top della condizione perché reduce da un infortunio: «Alla fine di una stagione piena di soddisfazioni ma finita purtroppo con una grande delusione, a mente leggermente piu fredda vorrei ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini. Un grazie sincero va alla società, allo staff, ai tifosi e ai compagni». Sul suo futuro nessuna parola; la sensazione è che, scaduto il suo biennale, difficilmente rinnoverà con Cantù visto che le offerte estive non mancheranno. Ma è anche vero che il presidente Anna Cremascoli si è riservata di valutare la posizione dei giocatori quando saranno entrati nel club i nuovi soci; quindi, in teoria, anche giocatori con un contratto “pesante” potrebbero rimanere. Pietro vuole concludere con un pensiero per i tifosi. «Chiudo con un ringraziamento a ognuno, soprattutto a chi ci ha seguito anche a Roma, dopo esserci stato vicino per tutta la stagione». «Dopo la loro prima vittoria al Pianella, noi abbiamo perso un po’ di fiducia –  aggiunge Aradori –  mentre loro ne hanno guadagnata, anche se è vero che non abbiamo mai mollato arrivando al supplementare anche in gara 3». Lo squalo biancoblù – che via Twitter ha risposto per le rime al commento poco sportivo del romano Bobby Jones  che ha augurato sarcasticamente a tutta Cantù una buona estate – vuole riconoscere i meriti agli avversari: «Nei momenti più caldi l’Acea è stata più brava e dobbiamo darle il merito. Credo che decisiva sia stata gara 1, che loro hanno preparato benissimo mettendoci in difficoltà nei nostri punti di forza». L’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato Piero Aradori. La sua tripla allo scadere ha regalato l’overtime in gara 3 e ha riacceso la speranza di tutto l’ambiente biancoblù, poi vanificata al supplementare. «È chiaro che ci sono delusione e frustrazione per una stagione che è finita prima di quanto potevamo pensare – afferma Aradori –  Dopo una grande annata come quella che abbiamo fatto era legittimo attendersi qualcosa in più. Purtroppo non siamo stati capaci di gestire i momenti decisivi in tre sfide che si sono risolte negli ultimi secondi». Quella che era stata presentata da coach Stefano Sacripanti, alla vigilia della serie dei quarti contro l’Acea Roma, come la vera finale, per la sua Acqua Vitasnella si è trasformata, nel giro di una settimana, come l’epilogo finale della stagione. Un finale triste e amaro – 3-0 a favore di Roma – dopo una stagione vissuta al vertice in campionato e da protagonisti anche in Eurocup.
Andrea Piccinelli

 

 

Nella foto:
Tra i migliori
Pietro Aradori è stato uno dei riferimenti della squadra canturina nella stagione appena terminata. L’azzurro, anche in gara 3 a Roma, è stato l’ultimo ad arrendersi
27 maggio 2014

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