Pietro Aradori suona la carica: «Grintosi verso ogni obiettivo»

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Protagonista contro Roma

Lo squalo è tornato ed è più affamato che mai. C’è tanto Pietro Aradori nella preziosa vittoria ottenuta domenica dalla Acqua Vitasnella Cantù per 83-80 a spese della Acea Roma.
Una vittoria che vale il 2-0 negli scontri diretti, un bel vantaggio in una probabile volata playoff, ma che soprattutto fa bene a tutto l’ambiente biancoblù dopo un periodo non facile tra infortuni e qualche passaggio a vuoto come la prematura eliminazione dalla Coppa Italia.
«Una vittoria che abbiamo

fortemente voluto e penso meritato sul campo – ammette Aradori – contro una squadra di assoluto livello, perché Roma ha grandi giocatori e non molla mai soprattutto in trasferta e lo ha dimostrato anche domenica. Bravi noi però a tenere sempre botta, a giocare insieme sia in attacco che in difesa: in pratica l’abbiamo vinta non una, ma ben tre volte ricacciando indietro l’Acea ogni volta che ci è tornata vicino».
I morsi dello squalo canturino sono stati però letali per la difesa capitolina: 25 punti, 9/11 al tiro con un mostruoso 82% complessivo e un 30 di valutazione strappa-applausi.
«Sinceramente sono molto contento della mia prestazione perché penso di aver fatto bene non solo in attacco, ma anche in difesa, dove la sfida diretta con un elemento forte e atletico come Hosley mi ha molto stimolato. Una sfida nella sfida che mi è piaciuta».
Il bomber biancoblù va oltre: «Abbiamo passato un momento non facile con tanti infortuni ma abbiamo tenuto duro. Tutti hanno cercato di dare qualcosa in più e questo ha cementato ancora di più il gruppo che sono convinto sia migliorato. L’eliminazione dalla Coppa Italia non ci è piaciuta ma l’abbiamo superata e archiviata. Dobbiamo andare avanti perchè la vittoria con Roma ci ha rimesso sulla strada maestra in campionato».
«In Italia Milano è favorita: con il roster che ha è la candidata al titolo, ma noi siamo lì pronti ad approfittare di ogni suo passo falso. Il campionato è equilibrato e interessante, bellissimo per i tifosi e per il movimento visto che non si erano mai viste 5-6 squadre in vetta a contendersi il primato».
E l’Eurocup? «Domani ci attende una partita di vitale importanza in casa dell’Ulm che vale la qualificazione agli ottavi. Ora dipende da noi: se vinciamo di 9 punti passiamo e magari anche come primi. Non sarà facile perché affrontiamo una squadra forte, ma ci proveremo con tutte le forze, poi il campo darà il suo verdetto».
Aradori e uno sguardo alla Nba americana.
«Nel fine settimana ho visto e applaudito il mio amico e compagno di Nazionale Marco Belinelli vincere a suon di triple la gara da tre punti in occasione dell’All Star Game Nba di New Orleans, primo italiano della storia a riuscirci. Sono felice per lui e gli invio i miei più sinceri complimenti perché si merita questo titolo.
Marco ha tenuto duro dopo periodi non facili che ha vissuto oltreoceano dove ha cambiato molte squadre. Ora però si è guadagnato la chiamata di un top team come San Antonio e ha sfruttato al meglio la possibilità di partecipare da protagonista al weekend dell’All Star Game».
Ma Aradori, dopo le triple segnate a Roma e la bella stagione da protagonista con Cantù, un pensierino all’Nba proprio non lo fa? «Sinceramente per ora non ci penso, la mia America adesso è qui a Cantù e sono concentrato solo a segnare e a vincere per questa maglia biancoblù e per i nostri tifosi».

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