Pietro Gilardoni, arresti domiciliari per il dirigente del Comune

Arresti domiciliari, dopo due mesi passati in cella al Bassone, per il dirigente del Comune Pietro Gilardoni, indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Como su presunte irregolarità nella gestione del cantiere delle paratie.
Il Tribunale del Riesame ha accolto l’appello presentato dal dirigente tramite i suoi legali contro la bocciatura della precedente richiesta dei domiciliari. Nel pomeriggio di ieri, Gilardoni ha lasciato dunque il carcere e ha raggiunto una casa di famiglia a Como, dove trascorrerà i domiciliari.
Pietro Gilardoni, 57 anni, dirigente del settore Reti del Comune di Como, è accusato di turbata libertà nella scelta del contraente, falso ideologico in atto pubblico, corruzione e turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta che riguarda in particolare il cantiere del lungolago, ma anche altri lavori in città. Secondo la Procura di Como – l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Pasquale Addesso – l’incarico di progettazione della terza perizia di variante delle paratie – passo che avrebbe dovuto sbloccare l’opera secondo le intenzioni dell’attuale giunta guidata da Mario Lucini – sarebbe dovuta passare da una gara ad evidenza pubblica, cosa che invece non è avvenuta.
La Procura di Como ha chiesto il giudizio immediato per sette degli indagati, tra i quali lo stesso Pietro Gilardoni. L’udienza è già fissata per il 24 novembre, ma fino al prossimo 3 settembre è possibile presentare la richiesta per un rito alternativo, compresa l’ipotesi di patteggiamento.
«Al momento non abbiamo optato per alcun rito alternativo – dice Edoardo Pacia, legale difensore di Gilardoni – Intanto è stato accolto l’Appello contro il diniego ai domiciliari e questo è un primo risultato importante. Nelle prossime settimane faremo tutte le riflessioni e valutazioni del caso».
«Gilardoni è determinato a difendere la sua posizione di estraneità morale e vorrebbe far valere le sue ragioni nel dibattimento – aggiunge Pacia – Il materiale dell’inchiesta però è molto articolato e avremo tempo per fare tutte le riflessioni necessarie».

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