Pinacoteca, omaggio a Sant’Elia con Musa

L'artista comasco Fabrizio Musa

Ogni primo giovedì del mese il Comune di Como lancia la rubrica social #pinacotecacontemporanea, un focus su alcune delle opere d’arte contemporanea conservate a Palazzo Volpi. Le collezioni civiche vantano infatti un sostanzioso numero di opere contemporanee di alcuni tra i più noti artisti comaschi, conosciuti su scala nazionale e internazionale. Si è partiti con due dipinti del comasco Fabrizio Musa dedicati ad Antonio Sant’Elia. Classe 1971, Musa sin dai suoi esordi utilizza tecniche innovative prodotte mescolando pittura tradizionale e nuove tecnologie; viene così coniato il termine Scanner Art che definisce il particolare procedimento con cui materializza la sua arte. L’artista trasforma le sue fotografie in file txt attraverso lo scanner. L’immagine così ottenuta è manualmente reinterpretata attraverso una pittura in bianco e nero, con rari accenni in altre tinte. Oltre ai dipinti, l’arte di Musa sconfina nella street art: in città vi sono diversi murales di dimensioni monumentali, che raffigurano scorci architettonici.
Le opere del 2016 presentate su sito e social dal Comune – Sant’Elia a Brera.txt 35 e Sant’Elia.txt 36 – sono un personale omaggio dell’artista al grande architetto comasco. Sono state esposte nelle mostre Antonio Sant’Elia, il futuro delle città, tenutasi alla Triennale di Milano e Antonio Sant’Elia, all’origine del progetto, in Pinacoteca a Como a fine 2016 e subito dopo donate dall’artista ai musei civici.

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