Pink Floyd, amarcord lariano
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Pink Floyd, amarcord lariano

La copertina della colonna sonora di "Zabriskie Point" di Antonioni La copertina della colonna sonora di “Zabriskie Point” di Antonioni

La copertina dell'antologia "Masters of rock" La copertina dell’antologia “Masters of rock”

Una ristampa comasca di "Wish you were here" del 1978 Una ristampa comasca di “Wish you were here” del 1978

 

Venezia e Pompei sono due luoghi di riferimento, in Italia, per gli appassionati dei Pink Floyd, per i concerti che hanno ospitato (e nel caso della laguna non senza polemiche). Ma nel libro della memoria della storica band inglese c’è anche Como. Con il famigerato muro sul lungolago sorto durante il cantiere delle paratie, Como ha implicitamente celebrato l’album del 1979 The Wall.

E il catalogo dei Vip sul Lario annovera l’ex bassista dei Pink Floyd, Roger Waters, che durante le date meneghine del suo trionfale tour The Wall, poi diventato un film, nel 2011 si concesse una giornata di pausa sul lago pranzando in un locale tipico del territorio, il Crotto del Sergente. Anche Nick Mason, il batterista, è stato sul lago, e il Corriere di Como lo ha immortalato. Da sempre appassionato di motori, ha una collezione sterminata di prototipi e fuoriserie. È stato giurato dell’edizione 2012 del “Concorso d’eleganza” di Villa d’Este a Cernobbio.

La memoria lariana dei Floyd ha anche forma di vinile. Il collezionismo vintage svela una presenza costante di Como nel mondo Floyd. Va infatti ricordato che fin dagli anni ’60, e per almeno un paio di decenni, il grande rock è stato “confezionato” in riva al Lario. La stampa delle ormai storiche copertine dei vinili a 33 giri infatti era quasi sempre opera di due tipografie comasche, le Grafiche Dotti di Cernobbio, che brevettarono anche alcuni packaging curiosi, e la Grafica Centonze di Como.
In quegli anni la Emi Italiana stampava i suoi dischi nella sua stamperia a Caronno Pertusella, vicino Varese. Ed ecco entrare in gioco la Grafica Centonze di Como, artefice della stampa della copertina dell’antologia floydiana Masters of Rock. Alle Grafiche Dotti si devono la stampa della confezione di Zabriskie Point, colonna sonora dell’omonimo film di Michelangelo Antonioni con brani del quartetto , e dell’acclamato Wish You Were Here nelle ristampe dal 1978. Tra poco anche Roma sarà nel cuore dei fan della band. I Floyd saranno protagonisti della retrospettiva Their mortal remains a partire dal 19 gennaio al museo Macro, occasione unica per ripercorrere, anche grazie al sontuoso catalogo edito da Skira, la storia di mezzo secolo di musica.

5 gennaio 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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