Pioggia di divieti su ponti e cavalcavia. Clamorosa protesta degli autotrasportatori
Cronaca, Economia, Territorio

Pioggia di divieti su ponti e cavalcavia. Clamorosa protesta degli autotrasportatori

Cento camion che partono in colonna da Como e altrettanti da Lecco, per incontrarsi a metà strada. «La protesta dei taxi a Roma sembrerà una passeggiata». Così Giorgio Colato, presidente della Fai Conftrasporto interprovinciale Como-Lecco annuncia la mobilitazione del prossimo sabato 18 marzo.
In tutta Italia per quel giorno sono previste manifestazioni per la salvaguardia della categoria, che da qualche tempo, in Lombardia, deve fare i conti anche con il blocco delle autorizzazioni dei trasporti eccezionali, dopo il drammatico crollo del cavalcavia ad Annone Brianza dell’ottobre scorso. Ieri, la Fai interprovinciale ha inviato un documento ai prefetti di Como e di Lecco riguardo alla pioggia di divieti comparsi in prossimità di ponti, cavalcavia e sovrappassi per i veicoli con massa superiore a 44 tonnellate.
«Venerdì 17 saremo in Regione Lombardia proprio per questo problema – preannuncia Colato – Noi siamo per la sicurezza e per i controlli, sono i nostri autisti a rischiare per primi se passano su infrastrutture non idonee. Però non si può risolvere tutto con una manciata di cartelli, così si mette in ginocchio un intero settore».
Colato spiega come anche nel Canturino sia stato messo un divieto nei pressi del ponte della ferrovia, dall’oggi al domani.
«Fino a ieri passava qualsiasi cosa, ora lo stop, senza che siano stati programmati interventi – fa presente Colato – Questo è anche figlio della latitanza delle istituzioni, i Comuni non si prendono responsabilità, la Provincia è stata svuotata, le Camere di Commercio non parliamone».
«Sabato presidieremo con i nostri mezzi davanti a tutte queste sedi per dare un segnale – prosegue il presidente della Fai di Como e di Lecco – ma oggi soltanto la Prefettura potrebbe intervenire per sbloccare questa situazione paradossale».
Riguardo i ponti, Colato sottolinea come vi sia carenza anche di trasparenza su perizie e collaudi.
«Nessuno sa quando verranno fatte le manutenzioni, nessuno si prende le responsabilità delle decisioni», tuona il presidente.
La vertenza nazionale degli autotrasportatori si gioca anche su un altro tema che colpisce direttamente un territorio di confine, ovvero la concorrenza sleale portata dai vettori esteri.
«L’Italia non fa niente per difendere il suo patrimonio economico» dice Colato.
Intanto sabato 18 l’asse viario tra Como e Lecco si prepara a vivere una giornata quantomeno impegnativa, per via del passaggio dei cento+cento bisonti della strada.

9 Marzo 2017

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