Pioggia e grandine sul Lario. Ieri il maltempo. Da oggi cielo sereno

Pioggia forte, vento e grandine (nella bassa comasca e in Brianza). La giornata di ieri è stata all’insegna del maltempo, anche se non sono mancati sprazzi di cielo azzurro che si sono alternati a nuvole che hanno scaricato copiose precipitazioni sul territorio.
I vigili del fuoco di Como sono stati costretti a uscire per rami pericolanti e problemi nei sottopassi.
Un maltempo che era annunciato. Fin dalle prime ore del mattino la Regione Lombardia aveva lanciato un’allerta rispetto alle condizioni del tempo, valido per due giorni (ieri e oggi). Si parlava di un codice arancione per quanto riguarda i temporali su tutta la provincia e giallo (dunque più moderato) sul fronte del rischio idrogeologico.
In ogni caso le previsioni per questo fine settimana sono più confortanti. Oggi, dopo qualche precipitazione residua, è attesa una schiarita destinata a proseguire nei prossimi giorni. Le prime piogge – qualcuno potrebbe dire, con precisione “fantozziana” – torneranno nel weekend successivo, del 27 e 28 maggio.
Dunque anche il passaggio del Giro d’Italia in provincia di Como (nel primo pomeriggio di domani tra Lomazzo, Novedrate e Arosio) dovrebbe essere salutato da un bel sole.
In questa situazione sembra quasi lontanissimo, ma in realtà se ne parlava non più tardi di qualche settimana fa, il discorso che riguarda l’allarme siccità per il Lago di Como
Già l’Arpa, lAgenzia regionale di protezione dell’ambiente, aveva avuto modo di sottolineare che la situazione degli invasi lombardi era tornata sostanzialmente alla regolarità.
Gli ultimi dati di riempimento del Lago di Como confermano questa tendenza. Nella serata di ieri, infatti, il riempimento del Lario era all’80%, con la prospettiva di un ulteriore incremento, dovuto alle recenti piogge e all’aumentato afflusso di acqua da parte del fiume Adda.
I dati della serata di ieri parlano di una altezza di circa 99 centimetri sopra lo zero idrometrico (il livello di esondazione è a quota 120 centimetri), con un afflusso di 376 metri cubi al secondo e un deflusso di 268,8.
A confronto con gli altri laghi lombardi, il Lario è terzo per riempimento dopo Maggiore (all’85,5%) e Iseo (94,3%). Il Garda è invece quarto (72,8%).

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