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Pirandello al Teatro Foce di Lugano

Emanuele Santoro rilegge “Uno nessuno e centomila”

La rassegna “Home” del Teatro Foce di Lugano propone la trasposizione di un grande classico della letteratura italiana del Novecento: Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello.Gli spettacoli in programma sabato 7 marzo alle 20.30 e domenica 8 marzo alle 18 sono frutto della nuova produzione di e.s.teatro di Lugano. Emanuele Santoro – protagonista, regista e autore dell’adattamento teatrale e della scenografia – nelle note di regia scrive: “Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa, ha scritto Pirandello. Viviamo nell’epoca dei selfie e dei social, con cui cerchiamo a ogni costo di costruire la nostra immagine per influenzare l’opinione che gli altri si formeranno di noi. Lo facciamo col rischio di illudere anche noi stessi, credendo di essere diversi da quello che siamo, finendo per perdere la nostra unicità. La ricerca dell’io del protagonista, di come si vede, come lo vedono gli altri, come vuol esser visto, di com’è veramente è quanto mai attuale. Ed è questo il punto di partenza di questo allestimento e lo stimolo di riflessione che vuole offrire”.Il protagonista del romanzo Uno nessuno e centomila, l’ultimo di Pirandello, cominciato nel 1909 ma pubblicato solo nel 1925, è Vitangelo Moscarda, uno dei personaggi più emblematici e tragici della contemporaneità. Quando la moglie gli fa notare che il suo naso è leggermente storto, cade preda di una crisi di identità. Non vede solo un volto nuovo, ma un insieme di centomila forme differenti che lo fanno esistere solo in funzione delle proiezioni altrui.Moscarda non accetta che il mondo sia diverso da come lo immagina e, nel suo tentativo di distruggere i centomila estranei che vivono negli altri, viene preso per pazzo dalla gente. Ormai estraneo alla vita, comprende che le persone sono schiave degli altri e delle proprie maschere. Il fatto che sia preso per pazzo è la dimostrazione che non è possibile distruggere le centomila immagini, a lui estranee, che gli altri hanno di lui. È possibile solo farle impazzire. Il rifiuto totale della persona comporta la frantumazione e la dissoluzione dell’io.Ingresso: 20 franchi. Informazioni e prenotazioni: www.foce.ch; www.ilcortile.ch.

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