«Piscina, calcetto e beach-volley per rilanciare via Belvedere»

Progetto per salvare dal degrado lo storico centro sportivo
Esiste già un progetto preliminare. Ma quello che più conta è che ci sarebbe anche un investitore pronto a sostenere tutte le spese necessarie per far rinascere l’area sportiva, ormai in avanzato stato di degrado, che sorge intorno al campo Belvedere di via Longoni. Qui – dove oggi si allenano il Football Club Femminile (Fcf) 2000, la società calcistica che milita nel campionato nazionale femminile di serie A e la squadra di rugby – potrebbero sorgere nuovi campi da calcio, una piscina, un ristorante e tanto altro.
Oggi, invece – fatta eccezione per i campi da calcio in funzione – la vecchia pista da pattinaggio, il percorso vita e i campi da tennis sono inutilizzabili se non pericolosi. Vegetazione incolta, pavimentazione sconnessa e cancelli arrugginiti danno dell’area una desolante impressione di abbandono. Gli spogliatoi annessi al campetto di calcio a 7 sembrano essere stati bombardati. Non un vetro è rimasto in piedi. Scritte sui muri e rifiuti sparsi in giro completano il quadro. Questa è l’amara realtà.
Il futuro, però, potrebbe essere splendente.
«È un’occasione che stiamo offrendo al Comune di Como e che quest’ultimo non dovrà farsi sfuggire. Altrimenti se ne pentirà – interviene il presidente di Fcf 2000, Antonio Aquilini – Abbiamo avanzato una prima bozza di progetto. Ovviamente siamo ancora in fase di studio». Anche se le idee sono chiare. «Verrebbero realizzati un nuovo campo di calcio a 11 in erba sintetica di ultima generazione, altri spazi per il calcetto e per il beach volley. Ma anche un nuovo percorso vita e una piscina. Più gli spogliatoi necessari e un ristorante–bar. Tutti riuniti in un nuovo centro sportivo polifunzionale che per Palazzo Cernezzi sarà a costo zero». Un’offerta allettante che però prevede una contropartita.
«Chiediamo che l’amministrazione conceda le necessarie autorizzazioni e lasci l’area in concessione almeno per 20 anni all’investitore già pronto a partire con il piano», dice Aquilini. Nei mesi scorsi ci sono già state alcune riunioni tra i tecnici degli uffici comunali competenti e il presidente di Fcf 2000. «Entro un mese vogliamo una risposta. O si parte con il progetto o si sarà buttata via un’occasione unica – dice Aquilini – Ne abbiamo parlato con tutti. Anche con Pierluigi Marzorati (presidente del Coni regionale, ndr)».
Ieri mattina passeggiando nell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo centro, il degrado era impressionante. Dalla pista di pattinaggio senza più una pavimentazione, alle scritte sui muri degli spogliatoi. Irreale il cartello che segnala la partenza di un percorso vita ma che in realtà indica un angolo ormai fagocitato dalla vegetazione e dai rifiuti. «Bisogna valorizzare le realtà sportive esistenti e dare più spazio all’attività fisica – conclude il presidente Aquilini – Non ho più intenzione, ad esempio, di dover andare a Bizzarone per giocare. L’anno prossimo o ci saranno delle migliorie, e noi stiamo lavorando in tal senso, o ci guarderemo intorno. Il 18 febbraio andremo a giocare un match importante sempre a Bizzarone e la partita verrà trasmessa su Raisport. Perché non giocarlo al Sinigaglia? Sono tutti segnali di disinteresse verso lo sport. Con il nuovo centro potremmo invertire la rotta».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Così sono state ridotte dai vandali le finestre degli spogliatoi (foto Mv)

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