Piscina di Muggiò, ancora da sostituire il tubo. Incertezza sulla data di chiusura del cantiere

piscina di Muggiò

Il tubo è sempre lì, in piscina. Non è però stato installato per riparare finalmente il guasto che ha costretto a svuotare l’impianto. Ma è sempre a bordo vasca – come le società sportive e gli appassionati che da mesi non si possono tuffare e sono costretti a rimanere all’esterno – in attesa che venga finalmente montato. È una storia davvero singolare quella di questo manufatto che appare ormai sempre più vitale per far riaprire la struttura. Il 20 dicembre dell’anno passato ci si rese conto – la piscina è chiusa dallo scorso luglio – della necessità di intervenire sostituendo un tubo. Dopo un periodo decisamente troppo lungo, finalmente il pezzo era arrivato a Muggiò intorno al 19 febbraio. Da lì – secondo le rassicurazioni arrivate dal Comune – al massimo entro 7 giorni l’intervento sarebbe stato ultimato. Ma all’alba del 4 marzo, il tubo forse più desiderato dai nuotatori della provincia è ancora stabile al suo posto, nella confezione.
«In effetti ieri mattina sono passato nell’impianto, come accade periodicamente, e purtroppo il tubo ancora non era stato installato». Il telegrafico commento è del direttore della piscina Stefano Uberti che non vuole intervenire ulteriormente sulla situazione.
Intanto, come noto, la bozza di convenzione che dovrebbe regolare i rapporti tra Comune e Federazione italiana nuoto è stata redatta ed è al vaglio delle controparti ma l’incognita maggiore rimane sempre quella della data di riapertura della vasca. Se infatti dovesse slittare ancora la firma, la riapertura per questa stagione potrebbe essere fortemente a rischio. Anche perché dal mese di giugno riapriranno i lidi all’aperto e difficilmente, ammesso che la piscina sia pronta, i cittadini preferiranno fare un tuffo e prendere il sole a Muggiò.
L’impianto sportivo è anche al centro del dibattito politico. A intervenire nelle ore scorse il segretario provinciale del Partito Democratico di Como, Federico Broggi. «A Como, ormai da otto mesi, persiste lo scandalo della piscina di Muggiò la cui chiusura, nel luglio del 2019, ha lasciato senza speranze o alternative famiglie, atleti e società. Il Comune intanto, in presenza anche di altri problemi seri come quelli delle scuole, ha bloccato gli uffici per settimane sul “Masterplan” della Ticosa, un progetto che non vedrà la luce né in questa amministrazione, né nella prossima e, molto probabilmente, mai».

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