Piscina di Muggiò, Fratelli d’Italia all’attacco. «Tempi certi e gestione alla Federazione Nuoto»

Piscina Muggiò

La piscina di Muggiò, seppur vuota, rischia di far affondare la maggioranza o quantomeno di farle imbarcare acqua. I malumori sulla chiusura dell’impianto e il lungo calvario che sta facendo lentamente deteriorare la vasca, sono ormai una costante tra chi è alla guida di Palazzo Cernezzi.

Ecco allora che quella convocata ieri pomeriggio sembrava a tutti gli effetti, seppur con toni molto pacati e concilianti, non una riunione voluta da Fratelli d’Italia (cioè una parte fondamentale della squadra Landriscina) ma una conferenza stampa delle opposizioni.


«In passato sono stati commessi degli errori, è del tutto evidente – ha esordito il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari – sulla gestione del problema. Errori nella chiusura prolungata, nel non rinnovare la convenzione con Fin e nel lasciare inattiva la struttura troppo a lungo».
In queste ultime ore come è noto il Comune ha chiesto una valutazione economica, tecnica e finanziaria sul documento presentato da Nessi & Majocchi attraverso la formula del leasing immobiliare, ovvero realizzazione dei lavori in cambio della gestione e della manutenzione della piscina per 20 anni. «Noi sosteniamo che quella del privato può sicuramente essere una soluzione adeguata, visto anche i piani di rilancio che ha in mente l’impresa. Ma è necessario poter mettere due paletti ben precisi all’intera operazione – hanno detto sia Stefano Molinari che il capogruppo in consiglio comunale Matteo Ferretti – Innanzitutto dobbiamo conoscere con precisione i tempi. Ovvero quando – se le specifiche chieste all’impresa dovesse andare bene – verrà posto il primo mattone di questo progetto. Non è più ammissibile perdere altro tempo nell’incertezza». Tempo che ormai si conta in pochi mesi. «Se saranno necessari 4 o 5 mesi allora si potrà procedere, se invece l’operazione dovesse slittare più in là nel tempo sarà vitale prendere in considerazione altre strade. A partire da un impegno economico del Comune per realizzare quelle opere necessarie almeno per una riapertura parziale. Opere troppo a lungo rinviate», spiega Molinari. Inoltre è decisivo «che la gestione resti in mano alla Fin, l’unica in grado di assicurare un’equa fruizione a tutti della piscina», spiega Ferretti. Infine è intervenuto anche il neo consigliere di Fratelli d’Italia Mario Gorla. «Ho chiesto al presidente della commissione II, competente, un incontro per discutere su quanto accaduto».
Fratelli d’Italia dunque interviene duramente, anche se non chiede dimissioni di assessori o sindaco. Nel frattempo la piscina resta chiusa, con buona pace di sportivi, società natatorie, strutture per la riabilitazione dei disabili e semplici amanti del nuoto.

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